Alberi sacrificati per la tramvia, c'è un'inchiesta: alcune ditte nel mirino per frode

Belfiore-Rosselli: Comune di Firenze e Soprintendenza risultano le parti offese. Centrodestra all'attacco. Marcheschi: "Dopo Parcheggiopoli ora questa inchiesta, Palazzo Vecchio ha occhi sempre troppo chiusi, chi doveva controllare non l'ha fatto". Draghi: "Fratelli d'Italia e i comitati civici avevano ragione a combattere contro l'aggressione e il deturpamento di un'area vincolata". Cellai e Giannelli (FI): “Emerge che i tigli sono stati tagliati per errore. Presenterermo un’interrogazione urgente”


La Procura di Firenze ha aperto un'inchiesta su alcuni alberi, in particolare tigli, sacrificati in zona Belfiore-Rosselli per far posto alla tramvia. Un'inchiesta nella quale nel mirino dei giudici ci sono alcune ditte esecutrici nel mirino dei giudici mentre il Comune di Firenze e la Soprintendenza ai Beni Paesaggistici risultano le parti offese. 

Alcuni esponenti dell'opposizione di centrodestra sia in Regione che in Comune attacca Palazzo Vecchio fanno queste considerazioni: “E' la dimostrazione che i nostri appelli e le nostre denunce non erano vetero ambientalismo bensì tutela del patrimonio arboreo e della conformazione paesaggistica unica di Firenze. La politica di 'albero fobia' del Comune ci ha fatto passare dai viali del Poggi a quelli di Nardella, i quartieri attraversati dalla tramvia sono stati desertificati da alberi e negozi, è stata stravolta la loro identità. Dopo Parcheggiopoli ora l'inchiesta per frode per gli alberi sacrificati per far posto alla tramvia. Palazzo Vecchio ha occhi sempre troppo chiusi, anche in questo caso chi doveva controllare non l'ha fatto. Non deve più succedere!", tuona il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi).

"Chi difende la natura e le alberature storiche della città, viene additato di essere un fanatico, un retrogrado contro quell'opera "magnifica", panacea di tutti i mali, che è la tramvia, fino a quando la Magistratura decide di indagare per la strage di tigli effettuata dalle ditte durante la costruzione della linea nei pressi di Porta al Prato. Quantomeno Fratelli d'Italia e i comitati civici avevano ragione a combattere contro l'aggressione e il deturpamento di un'area vincolata", dichiara il Capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale Alessandro Draghi.

Durante l'amministrazione Nardella, fanno sapere i due politici in una nota, "sono stati persi 7.288 alberi, in larga parte piante adulte con un volume di chioma di 687 metri cubi. Al loro posto sono state piantate 13.239 piante giovani con un volume medio di chioma di soli 4,5 metri cubi (dati tratti dal bilancio arboreo del Comune nel periodo del mandato amministrativo quinquennale). Si è passati da 5milioni di metri cubi di chioma a 60mila metri cubi, in termini di assorbimento di anidride carbonica (Co2) siamo passati da 1.000 a 40 tonnellate smaltite in un anno. Stesso deficit che si registra anche nell'assorbimento annuo di polveri sottili, biossido di zolfo, biossido di azoto e ozono (dati raccolti e stimati dagli esperti del Comitato degli Alberi di Lungarno del Tempio)".

Anche Cellai e Giannelli (Forza Italia) intervengono: “Di fatto quindi i lavori della linea 2 e 3 della tramvia non sarebbero stati eseguiti come disposto dall’appalto di Palazzo Vecchio. Le ditte esecutrici avrebbero inoltre abbattuto i tigli, in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico, dopo averli danneggiati con le ruspe. E gli alberi che sono stati sostituiti, non sarebbero pregiati come quelli "uccisi" nel corso dei lavori”.

“Bene, uno dei problemi principali, nella realizzazione della Tramvia, ha riguardato proprio la tutela di alberi ritenuti patrimonio paesaggistico – rimarcano – Sono sorti anche comitati spontanei a difesa di queste piante. L’amministrazione aveva sempre spiegato come un male necessario l’abbattimento delle stesse piante, conditio sine qua non all’avvio dei lavori. Bene, secondo il P.M. Tei invece, l’abbattimento delle stesse sarebbe dovuto ad una non adeguata realizzazione nell’esecuzione dei lavori”.

“Ora, se è vero che, secondo Tei, Il Comune di Firenze e la Soprintendenza ai Beni paesaggistici sono le persone offese, ad essere offesa, soprattutto è la cittadinanza. Riteniamo infatti – chiosano – che non vi sia stata una adeguata sorveglianza nell’esecuzione dei lavori da parte dell’Amministrazione comunale, cosa che sarebbe stata fondamentale in un’opera di tali dimensioni ed impatto. Preannunciamo quindi una interrogazione urgente, affinché venga fatta piena luce su quanto realmente accaduto in questi anni”.

“Le notizie di cui oggi hanno dato conto alcuni organi di informazione hanno riacceso i fari sulla tramvia: “La nostra premessa riguardo alla vicenda è molto chiara: siamo garantisti per cultura e non cambiamo certo idea. Quindi massimo rispetto per gli indagati, ma anche per il lavoro che sta facendo la magistratura. Da cittadino e da consigliere comunale di lungo corso – sottolinea Mario Razzanelli di Forza Italia – non posso che essere preoccupato di fronte a certe notizie, soprattutto rispetto ad un tema a me molto caro e anche alla nostra forza politica”.

“Secondo quanto scritto da alcune testate giornalistiche ci sarebbero nove indagati per un’inchiesta per frode riguardante la tramvia. L’indagine si concentrerebbe su “opere difformi rispetto all’appalto e alberi tagliati”. Si farebbe riferimento ai lavori tra gli incroci di viale Belfiore e viale Fratelli Rosselli. L’inchiesta parla di “tigli abbattuti” per le linee 2 e 3, inoltre sarebbe stata “raggirata” anche la Soprintendenza”.

“Stante a quello che abbiamo appreso dalla stampa – prosegue il consigliere di Forza Italia Mario Razzanelli – si tratterebbe di una vicenda grave. Ho letto che il Comune e la Soprintendenza sarebbero parti offese. A maggior ragione auspico che tutte le posizioni vengano chiarite in modo assoluto. Questo è un punto, mentre l’altro è quello che ci contraddistingue da tempo: la nostra battaglia è fermare lo scempio delle nuove linee della tramvia. Ribadiamo nuovamente che si deve battere la strada di una mobilità alternativa alla tramvia, ormai obsoleta perché la nuova frontiera non prevede l’uso dei fili né dei pali e il costo, tra l’altro – conclude Mario Razzanelli – incide per la metà rispetto a quello che viene proposto a Firenze”. 

“Ancora polveroni dalle opposizioni che cercano visibilità, attacchi strumentali e basati su dati e analisi non fondate”. Così Nicola Armentano, capogruppo Pd a Palazzo Vecchio, e Leonardo Calistri, presidente commissione Ambiente, replicando alle opposizioni. “Per Fratelli d’Italia difendere l’ambiente significa evidentemente diffondere fake news, dal momento che si basano su dati e osservazioni non affidabili, reputate tali da ricercatori e professori universitari. - proseguono- A Firenze, giova ricordarlo, ci sono 8 milioni di mq di verde pubblico cittadino, con un aumento di 850mila mq nel periodo 2014-2019 e solo lo scorso anno sono stati piantati circa 1550 alberi. L’impegno per l’ambiente è tratto centrale del programma di mandato del sindaco che ha annunciato azioni importanti e per quanto riguarda le nuove alberature la volontà di concludere la consiliatura con 15 mila piante in più. Così come l’attenzione è massima per tutto ciò che attinente alla gestione del verde. Forse i colleghi delle opposizioni non sanno che per quanto riguarda la linea 3,2 della tramvia il saldo tra abbattimenti e reimpianti degli alberi allo stato attuale del progetto è largamente positivo, con 325 nuove piante e anche sui viali (tra viale don Minzoni a piazza Piave) il saldo è in attivo, da 440 a 487. A chi parla di ambiente e inquinamento pensando di avere la soluzione in tasca, va fatto presente un dato, ovvero che il limite di superamenti di polveri sottili previsto dalla legge è di 35 mentre nell’agglomerato urbano di Firenze se ne sono registrati 15 nel 2019. Forse perché le politiche adottate vanno nella direzione giusta, anche se questo risulta difficile da ammettere per le opposizioni. E forse anche grazie alle novità importanti avviate sul fronte della mobilità, a partire da un sistema tranviario efficiente, a dispetto della contrarietà del consigliere Razzanelli. Noi la tramvia invece la sosteniamo con forza e anche i fiorentini che hanno confermato lo scorso anno la fiducia al sindaco Nardella”. “Sul tema dell’ambiente c’è sicuramente molto da fare e vogliamo continuare a farlo, ma siamo ben consapevoli che la strada intrapresa è quella giusta”, concludono Armentano e Calistri.

Redazione Nove da Firenze