Alberi caduti a Firenze: tra abbattimenti e manutenzione

Politici ed esperti intervengono a Radio Fiesole


Tante le cadute di alberature nelle ultime settimane a Firenze, dai giardini comunali ai viali, dalla collina panoramica del piazzale Michelangelo ai giardini privati. In alcuni casi gli esemplari hanno sfiorato dei passanti, nel caso dell'Orticoltura a metà febbraio un pino di 15 metri si è completamente ribaltato.
Su Radio Fiesole nella trasmissione condotta da Benedetta Rossi ed Alessio Nonfanti il tema viene affrontato con istituzioni ed esperti.

L'assessore all'Ambiente Alessia Bettini ha spiegato che sono in corso nuovi abbattimenti ad iniziare proprio dal Giardino dell'Orticoltura, passando ai viali di Firenze Sud dove un fortunale dell'estate 2015 aveva risparmiato alcuni pini che adesso saranno tagliati
Il sindaco è intervenuto ricordando che Palazzo Vecchio ha in programma il rinnovamento di 10mila alberi entro fine mandato. Ad oggi su 3mila abbattimenti sono circa 5mila i reimpianti. al giugno 2019 manca poco più di un anno. Dario Nardella ha invitato i cittadini che possiedono alberature private ad effettuare maggiori controlli.

Francesco Torselli consigliere di Palazzo Vecchio per Fratelli d'Italia spiega "Sicuramente il maltempo ha messo in crisi le alberature. Un anno fa ho portato in Procura un fascicolo contenente le immagini dei cittadini. Abbiamo posto l'attenzione su uno studio effettuato a Bergamo con le indicazioni su come dovesse essere effettuata una corretta manutenzione ed abbiamo visto che nel Comune di Firenze spendiamo tanti soldi, però poi gli alberi assomigliano alle immagini che gli esperti hanno divulgato spiegando come non dovrebbe essere svolta la manutenzione ordinaria. Se non oggi, speriamo se ne parli in Consiglio il prima possibile".
Anche la consigliera di Potere al Popolo, Miriam Amato interviene in diretta "C'è un procedimento giudiziario in corso da parte della Procura della Repubblica sulla manutenzione fiorentina. Assistiamo però al taglio di alberi in classe B senza propensione al cedimento e restano al loro posto alberi che poi cadono. Seguo i cittadini che si occupano di tutelare le alberature e nessuno chiede di salvarli a tutti i costi, l'attenzione è sulla manutenzione ad iniziare dalle potature. Non si può semplicemente abbattere tutto il patrimonio arboreo come fossero oggetti da sostituire... piacerebbe forse ai vivaisti, ma non possono dettare loro l'agenda. Proprio gli addetti ai lavori fanno invece sapere che sarebbero stati piantati negli anni alberi cresciuti in situazioni non ottimali, bene allora andiamo a verificare come nascono gli alberi e come vengono seguiti fino al loro impianto e le successive cure. Dovremmo investire nel personale e nei mezzi necessari. Certo se vengono fatti gli appalti al ribasso, può esserci questa conseguenza". 

Stefano Lorenzi, esperto di albericoltura sottolinea "Milano e Roma hanno avuto problemi simili. Viviamo in mezzo agli alberi e dovendo fare spesso lavori sui sottoservizi li costringiamo a vivere in un ambiente non ottimale. Sbagliato spesso vengono fatte potature drastiche con l'obiettivo di contenerne la crescita, ma se ad un albero viene eliminata la parte aerea non ha più nutrimento. Allora cosa fanno non avendo modo di effettuare la fotosintesi? Eliminano le radici. Un albero capitozzato è più pericoloso di un albero che cresce con i rami verso l'alto. Ci sono città che hanno invitato i propri tecnici ad andare direttamente in vivaio per ricercare la buona qualità già dal vivaio così l'albero non si porterà dietro dei difetti. Bisognerebbe poi investire tempo e spazio per progettare la buca di impianto. Una buca di mezzo metro per mezzo metro non basta per le radici, occorrono almeno un metro e mezzo per un metro e mezzo. In Toscana avete dei vivai incredibili che forniscono alberi a tutta Italia, bisogna affidarsi agli esperti".

Antonio Lenoci