Aeroporto di Peretola: tra strategie non chiare e giochi di potere

Il M5S è ondivago e la sinistra toscana spera ancora di salvare il parco della Piana


Sull'ampliamento dell'aeroporto di Peretola il governo di 5 Stelle e Lega è diviso, con la Lega che lo vuole e i 5 Stelle non si sa, visto che il ministro Toninelli dice di non avere ancora deciso e Giannarelli dice che la vuole ma "più piccina". Il Pd, la Regione e il Comune di Firenze sostengono la pista parallela, gli altri i Comuni interessati no. Comunque, il dibattito è aperto.

In particolare hanno sollevato un polverone le dichiarazioni del consigliere regionale del M5S a favore della nuova pista aeroportuale parallela di soli 2.000 metri come previsto nel Pit. Ma il capogruppo del M5S ha ripetuto la posizione assunta pubblicamente da molti mesi, espressa anche nella recente risoluzione sull’aeroporto portata in consiglio dal M5S.

“Il M5S è sempre stato e sempre sarà garante della sicurezza dei cittadini e della tutela dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile della nostra regione -si legge in un documento del Gruppo regionale Movimento 5 StelleAbbiamo sostenuto e continuiamo a sostenere che il nuovo aeroporto non si debba costruire e che quello attuale vada messo in sicurezza per tutelare le popolazioni residenti, ottemperando quanto prescritto dal vigente decreto VIA del 2003, e che debba essere ridimensionato e riqualificato come City Airport. Abbiamo altresì sostenuto che in Toscana debba esistere un unico aeroporto internazionale strategico, quello di Pisa, con il quale debba essere creato un moderno ed efficiente collegamento ferroviario. Permettere il sorvolo di Firenze e Prato rappresenterebbe un rischio non accettabile, per questo condividiamo le perplessità di chi si è dichiarato contrario ad ipotesi di piste parallele all’autostrada, ipotesi mai supportate da progetti di dettaglio. Queste considerazioni, non ideologiche, sono ampiamente supportate dalla documentazione del progetto e dalle numerose testimonianze, anch’esse documentate, di tutti i tecnici qualificati che sono stati chiamati a pronunciarsi. Abbiamo sostenuto anche in aula che la realizzazione del parco della piana rappresenta un opera indispensabile, a prescindere dal futuro aeroportuale, per migliorare la qualità dell aria che già oggi porta la piana in procedura di infrazione europea, essendo una delle aree più inquinate del continente”.

“Ribadiamo il nostro sì al parco agricolo della piana e allo sviluppo del polo scientifico dell’Università di Firenze come ribadiamo il nostro no alla nuova pista aeroportuale, che sia da 2.000 o da 2.400 metri, e il no all’inceneritore. I nostri Sì descrivono un’altra idea di modernità, non un’opinione volubile e passeggera”, dichiara Tommaso Fattori, capogruppo di Sì - Toscana a Sinistra in Consiglio Regionale. “Lo abbiamo scritto nel programma elettorale con cui ci siamo presentati alle elezioni regionali del 2015 e nei tanti atti presentati in consiglio regionale in questi anni, a fianco dei Sindaci, dei cittadini, dei comitati contro il nuovo aeroporto, e niente ci fa cambiare idea, anzi, tutto conferma che la nuova pista aeroportuale non può essere realizzata e nulla cambia se è da 2000 o da 2400 metri. Insomma, una nuova pista da 2000 metri con diverso orientamento è di per sé un progetto folle, da qualsiasi punto di vista lo si guardi: costosissima, pericolosa, avrebbe un devastante impatto ambientale e sarebbe oltretutto l’unica pista al mondo ad essere perpendicolare rispetto ai venti prevalenti. Comporterebbe tra l’altro lo spostamento del Fosso Reale e di molti altri corsi d'acqua, con costi e difficoltà enormi. In definitiva si tratta di un gigantesco spreco di denaro pubblico a favore degli interessi privati di Eurnekian e a danno degli abitanti della piana. Come ho ribadito intervenendo in aula - continua il capogruppo di Sì Toscana a Sinistra - siamo del tutto contrari all’ipotesi di una nuova pista parallela, e che sia di 2000 metri non cambia ovviamente nulla. Se siamo rimasti soli a sostenere questa posizione in Consiglio regionale, non siamo certo soli sui territori e fra la gente.”

Liberi e Uguali del Quartiere 5 ritiene sbagliata la decisione di indire la conferenza dei servizi sull'aeroporto mentre sono attivi i ricorsi contro gli atti fin qui adottati: “Come Liberi e Uguali del Quartiere 5 ci siamo espressi nell’incontro pubblico fatto sul quadrante nord-ovest il 28 giugno scorso, nel corso del quale abbiamo informato i cittadini dello stato delle cose su tutti i contraddittori progetti che interessano l’area: aeroporto, nuovo stadio, variante di Castello, spostamento della Mercafir ecc. Quell’aeroporto è un errore, le alternative ci sono (Pisa), sono coerenti e ambientalmente sostenibili. Lo sviluppo di Firenze non è affidato alla nuova pista. Chiediamo al ministro Toninelli e al M5S di dimostrare la loro coerenza: non si chiedono voti per un’idea e poi se ne persegue un’altra. Altrimenti dobbiamo pensare che il governo del cambiamento null’altro è che occupazione di potere”.

Redazione Nove da Firenze