Aeroporto di Firenze, lo strappo del Pd di Sesto

La direzione dell'Unione comunale ha deciso a larga maggioranza di passare dalla parte di chi è contrario alla nuova pista. "Dopo anni di divisioni e lacerazioni riteniamo necessario dire stop al masterplan". Ma il Pd regionale resta favorevole. Stella (Fi): "Fiorentini e toscani sanno chi ringraziare per lo stop alle infrastrutture"


(DIRE) Firenze, 2 lug. - Stop all'ampliamento dell'aeroporto di Firenze. Non lo dice di nuovo il Tar o la sinistra radicale, ma il Pd di Sesto Fiorentino. Quei dem che nella rossissima 'Sestograd' si sono spaccati e dilaniati, tanto da 'defenestrare' nel 2015 l'allora sindaco Sara Biagiotti e aprire la strada a Lorenzo Falchi, ora si ricompattano e vanno a rinforzare le fila dei 'no pista' a fianco di altri compagni di partito illustri: il sindaco di Prato, il riconfermato Matteo Biffoni, e quello di Campi Bisenzio, lo zingarettiano Emiliano Fossi.

La decisione è stata presa "a larga maggioranza" lo scorso 27 giugno, nel corso della direzione dell'unione comunale del Pd sestese. "Dopo l'ennesimo stop causato dalla sentenza del Tar della Toscana, riteniamo che sia giunto il momento di mettere un punto deciso ad una vicenda che rischia di generare una perdita di credibilità della politica e del buon governo che caratterizza i nostri territori", è scritto nel documento diffuso dai democratici di Sesto. "Dopo anni di divisioni, lacerazioni, contrapposizioni politiche e dopo aver consentito che fossero i tribunali amministrativi a tirare le conclusioni su questa fondamentale scelta politica, riteniamo necessario dire stop al masterplan proposto e relativo all'ampliamento dell'aeroporto di Firenze".

Contestualmente "chiediamo l'immediata apertura di un tavolo di confronto tra tutti i soggetti interessati per ottimizzare il modello di sviluppo e infrastrutturale della Piana fiorentina, e più in generale della Toscana centrale". Il Pd, "nella sua articolazione regionale e metropolitana, con il presidente della Regione, con tutti i sindaci e con tutte le forze del centrosinistra che governano i territori, ha il dovere di rimettere al centro dell'attenzione la politica e il governo del territorio, facendosi promotore di un percorso di ascolto e di confronto per giungere a proposte utili al futuro del nostro territorio".


Un no deciso, in sintonia con la battaglia che sta portando avanti il sindaco Falchi e che va ad ingrossare il 'gruppone' degli amministratori del Pd contrari all'opera. Tanto che a stretto giro arriva la risposta del 'quartier generale'. Dalla sede di via Forlanini interviene il responsabile regionale degli enti locali, Massmiliano Pescini: "Per quanto ci riguarda resta ferma la nostra posizione, in accordo con il Pd metropolitano, a favore della nuova pista. Questo non toglie che siamo disponibili e anzi auspichiamo che rimanga sempre aperto un tavolo politico e istituzionale di confronto con le comunità locali sul futuro della Piana". Per Pescini, infatti, "è necessario dotare la Toscana di infrastrutture adeguate e l'ampliamento dell'aeroporto di Firenze è una delle principali, in un'ottica di sviluppo non solo fiorentino, ma più complessivo del sistema aeroportuale regionale attraverso la sinergia con Pisa". E aggiunge: "Il masterplan della nuova pista è passato al vaglio di enti e organismi di controllo locali e nazionali: si è trattato di un percorso lunghissimo e indispensabile proprio per tutelare le esigenze dei territori coinvolti. Sono previste mitigazioni e compensazioni che dovranno essere realizzate contestualmente alla costruzione della nuova pista e su questo crediamo che i territori debbano sentirsi tutelati". Le questioni giuridiche, conclude, "sono una sfera separata rispetto alla politica e attendiamo gli ulteriori pronunciamenti". (Dire)

Prontissimo arriva il commento di Marco Stella, Forza Italia, vicepresidente del Consiglio regionale: "Ormai è sempre più alla luce del sole la contrarietà di mezzo Pd toscano all'ampliamento dell'aeroporto di Firenze. Il Partito Democratico di Sesto Fiorentino ha detto 'stop', in un documento ufficiale, alla nuova pista di Peretola. Del resto, è per colpa del ricorso dei sindaci di 6 Comuni della Piana (Prato, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Poggio a Caiano, Carmignano e Calenzano) tutti di centrosinistra e del Pd, che il Tar della Toscana ha bocciato la nuova pista. Il governatore Rossi non ha ancora le idee chiare: con chi sta? Il sindaco Nardella è sempre più isolato ed è evidente che solo il centrodestra a cuore il rilancio dello scalo aeroportuale fiorentino, all'interno del sistema integrato toscano". "Il Pd sestese non è certo isolato - osserva ancora Stella - ed è in buona compagnia con il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, e con altri esponenti Dem della Toscana. Invece la popolazione vuole la nuova pista e se qualcuno non la vuole è sicuramente contro lo sviluppo economico e le nuove prospettive occupazionali dell'area metropolitana. Non è più pensabile andare avanti così, con 1.000 voli dirottati e decine di migliaia di passeggeri persi a causa di condizioni meteo avverse. Con la nuova pista da 2.400 metri tutto questo non avverrebbe. Inoltre, i passeggeri raddoppieranno da 2.2 a 4.5 milioni e avremo 5.000 nuovi posti di lavoro. I fiorentini e i toscani sanno chi devono ringraziare per lo stop allo sviluppo infrastrutturale".

Redazione Nove da Firenze