Aeroporto di Firenze, il Movimento 5 Stelle vuole ridimensionarlo: la replica dei lavoratori

L'ultima portavoce del Movimento, sulle tre elette, ha parlato di ridimensionamento anziché ampliamento dello scalo


 Il Movimento 5 Stelle a Firenze è oggi rappresentato da una sola consigliera su tre che furono elette nel 2014: Miriam Amato, la candidata sindaco ed Arianna Xekalos sono infatti fuoriuscite, una a sinistra e l'altra a destra, lasciando l'avvocato Silvia Noferi unica referente locale e proprio Noferi ha sostenuto, controcorrente rispetto alle categorie economiche ed al fronte Sì Aeroporto, di puntare ad un ridimensionamento dello scalo di Peretola.

Le RSA dell’Aeroporto di Firenze, a fronte delle dichiarazioni della consigliera comunale Silvia Noferi che prefigurano un ridimensionamento dell’Aeroporto di Peretola, si dicono "sbalordite".

"Noi riteniamo che sia abbastanza discutibile anche solo ipotizzare uno scenario del tipo proposto dalla consigliera per una azienda florida (101 milioni di ricavi nei primi 9 mesi del 2018) che, a seguito di una trattativa sindacale di circa 10 mesi, sotto pressione delle organizzazioni sindacali, ha portato alle assunzioni a tempo indeterminato di circa 100 lavoratori, in palese controtendenza con il panorama nazionale e regionale che vede quasi giornalmente la chiusura e/o lo spostamento di aziende all’estero. La proposta della consigliera del M5S, a nostro avviso, appare quindi abbastanza insensata in considerazione delle ripercussioni notevoli sullo sviluppo e sull’immagine della città. L’ampliamento infrastrutturale e della nuova pista darebbero sollievo ad un quartiere composto da numerose migliaia di cittadini. Non tiene conto del fatto che le prescrizioni ambientali (inquinamento acustico eatmosferico) sono state tutte rispettate, e che persiste un monitoraggio sistematico imparziale da parte della stessa proprietà di Toscana Aeroporti con un osservatorio di periti e tecnici esperti".

Le sigle sindacali, rappresentanti della maggioranza dei lavoratori in Aeroporto di Firenze "caldeggiano, come e forse ancor di più della consigliera del M5S, il rispetto e la tutela della salute della popolazione, cogliendo anche l’importanza dell’occupazione diretta che Toscana Aeroporti ha (circa 900 persone nel complesso del polo aeroportuale toscano) e dell’indotto (qualche migliaia di lavoratori)".

Ma il dibattito è serrato e Daniele Calosi, segretario generale della Fiom Cgil di Firenze ci tiene a ribadire che i metalmeccanci della Cgil non hanno cambiato idea: "In merito alla discussione sull'aeroporto ricordo che come metalmeccanici della Cgil abbiamo espresso parere negativo rispetto alla nuova pista di Peretola, così come anche la Cgil che all'ultimo congresso provinciale ha approvato a larga maggioranza un documento dove si afferma che non possiamo esprimere un giudizio positivo sull'attuale progetto."

La discussione in vista della nuova convocazione della Conferenza dei Servizi tiene banco in Consiglio regionale.
“Nell’acceso dibattito, che caratterizza oggi la qualificazione dell’aeroporto di Peretola, servono sempre, in tutti i passaggi e da parte di tutti, toni misurati e rispetto reciproco" ha sottolineato l’assessore regionale ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli, rispondendo a un’interrogazione dei consiglieri Tommaso Fattori e Paolo Sarti (Si - Toscana a sinistra) e Serena Spinelli (Articolo 1 - Movimento democratico e progressista) sulla campagna pubblicitaria a pagamento sulla stampa, contro rappresentanti eletti dai cittadini.

Ceccarelli ha precisato che la società Toscana Aeroporti si è costituita dalla fusione per incorporazione di Adf in Sat, con un capitale sociale privato del 76,91%. Corporacion America Italia detiene la quota maggioritaria del 51,13% ed esprime il governo della società e, grazie ad un patto parasociale con So.G.Im., esercita un’influenza dominante. La Regione non ha invece patti parasociali in essere e detiene una partecipazione societaria del 5,029%. “Come è noto l’elemento centrale del sistema aeroportuale toscano è costituito dagli aeroporti di Firenze e Pisa, per i quali è stata portata a termine l’integrazione gestionale degli scali – ha affermato Ceccarelli –. La Regione è impegnata esclusivamente a creare le condizioni programmatorie e pianificatorie per la loro qualificazione”.

Insoddisfatto Tommaso Fattori. “Una società partecipata dalla Regione e che riceverà ingenti risorse pubbliche, quindi con i soldi dei cittadini toscani, spende risorse per attaccare legittime opinioni espresse dai rappresentanti dei cittadini. E’ un fatto grave – ha affermato – Sono iniziative non solo inopportune, ma che devono essere censurate. Non può passare il principio che chi ha soldi può non rispettare le istituzioni democratiche ed i rappresentanti dei cittadini”.

Redazione Nove da Firenze