​Acqua: nuovo metodo tariffario e agevolazioni

Autocertificazione ed applicazione del criterio presuntivo


 A Firenze consumi contabilizzati in base al numero dei residenti effettivi, con autocertificazione. Publiacqua ha modificato il proprio metodo di applicazione delle tariffe idriche sulle utente domestiche proporzionandolo al numero dei residenti.

Un adeguamento a disposizioni nazionali emanate dall’Autorità garante ARERA che coinvolgono tutti i gestori o venditori di acqua.

"Le norme nazionali prevedono che per i clienti domestici debba essere individuata, come prima fascia di consumo relativa alla quota variabile del servizio di acquedotto, una fascia di consumo agevolato basata su quantità pro-capite calcolate in funzione dell’effettivo numero dei componenti dell’utenza.
I gestori o venditori che non possono rifarsi a tale dato effettivo devono comunque applicare un criterio di tipo standard riferendosi un’utenza domestica residente di tre persone, e la fascia agevolata deve essere compresa tra 0 mc/annuo e un volume almeno pari alla quantità essenziale di acqua di cui ha diritto un nucleo di tre persone. Tale quantità essenziale è stata fissata dalla legge nella misura pro-capite di 50 litri al giorno" a ricordarlo è Aduc. 

La responsabile legale Rita Sabelli spiega "Nel caso di applicazione del criterio di tipo standard, si ha: 50 litri moltiplicato per tre, ovvero 150 litri al giorno corrispondenti a 54,75 mc/anno arrotondato a 55 mc/anno".

"Il nuovo criterio va adottato a decorrere dal 1 Gennaio 2018, quindi nel caso l’applicazione deve essere retroattiva. Il gestore o venditore che in fase di prima applicazione adotta il criterio standard suddetto deve comunque organizzarsi per utilizzare il numero effettivo dei componenti del nucleo familiare entro il 1 Gennaio 2022".

"Per quanto riguarda Publiacqua ci risulta che venga adottato il criterio definitivo con richiesta agli utenti di una autocertificazione del numero dei componenti del nucleo e successiva applicazione dello scaglione agevolato sui quantitativi minimi essenziali (50 litri/abitante/giorno).
Per le utenze condominali, che rimangono teoricamente fuori dall’applicazione del nuovo criterio, ci risulta invece che Publiacqua adotti, in presenza di società letturiste, il criterio presuntivo standard che considera ogni utenza composta da tre componenti".

Inoltre "Dal 1 Luglio 2018 si applicano le agevolazioni tariffarie per gli utenti domestici in disagio economico (ISEE fino a 8.107,50 euro). Il cosiddetto “bonus idrico” è pari al corrispettivo annuo che l’utenza domestica deve pagare relativamente al quantitativo minimo vitale suddetto.
Le domande di agevolazione vanno presentate al proprio Comune di residenza. Per Firenze si utilizza il portale del gestore" conclude Rita Sabelli, responsabile Aduc per l'aggiornamento normativo. 

Redazione Nove da Firenze