A Cecina una mostra fotografica sui bambini cambogiani

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
22 giugno 2009 19:17
A Cecina una mostra fotografica sui bambini cambogiani

Dal 27 giugno al 18 luglio la Sala delle Esposizioni della Fondazione Hermann Geiger in via Aurelia 47 a Cecina (Li), ospiterà la mostra fotografica “Children of Cambogia” curata da Vittorio Riguzzi responsabile dei Progetti Culturali della Fondazione Geiger che ha organizzato l’evento. Il nome della Fondazione, costituita lo scorso 19 febbraio, rende omaggio al farmacista e omeopata svizzero Hermann Geiger cui si deve una grande e importante attività imprenditoriale in campo farmaceutico, estesa nel corso di quasi tutto il ‘900 ad un ambito di diffusione internazionale.

Con questa iniziativa sarà inaugurato il nuovo spazio espositivo della Fondazione che dovrà diventare il punto di partenza per tutta una serie di iniziative culturali, sociali, legate alla formazione, convegni e congressi. Stamani a Cecina si è svolta una conferenza stampa dove è stata presentata sia la mostra fotografica che l’attività futura della Fondazione Geiger alla presenza del Presidente Giovanni Servi e di Vittorio Riguzzi. “Il nostro punto di partenza è Cecina – ha spiegato Servi – ma vogliamo estendere anche oltre il nostro raggio d’azione sui temi che riguardano la promozione sociale, la cultura, l’arte e la valorizzazione del territorio.

Lo sguardo di interesse si estende ad azioni, interventi, sinergie e collaborazioni che possano coinvolgere interlocutori di livello in qualunque parte del mondo – una realtà globale oggi fortemente interconnessa dagli odierni mezzi di comunicazione”. Per quanto riguarda la mostra fotografica dal titolo “Children of Cambogia” si tratta di circa 100 fotografie che illustrano la drammatica situazione dei bambini di strada cambogiani nell’area di Angkor Vat. Una realtà presa a cuore da un professore americano in pensione, David J.Biviano, che da un anno ha dedicato tutta la sua vita a questa causa e vive in Cambogia dove ha fondato la “Casa della Pace dei Bambini Cambogiani”, una organizzazione non governativa che assiste i bambini disagiati provenienti dalla provincia di Siem Reap, la più vasta e povera del paese.

La mostra, che ha l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico su questo tema e promuovere raccolte fondi per sostenere la “Casa della Pace”, è nata da l'incontro occasionale di due cittadini di Cecina, Stefania Ciurli e Gianfranco Zoppi, con il prof. Biviano durante un loro viaggio vacanza in Cambogia, nell' area di Angkor Vat. Al ritorno in Italia è maturata l'iniziativa di proporre alla Fondazione Geiger una campagna di sensibilizzazione. “La difficoltà di realizzare una mostra fotografica – ha spiegato il curatore Vittorio Riguzzi - con immagini scattate da un fotografo non professionista e con un tema così importante come il disagio minorile nel contesto di un paese dalle condizioni socio - economiche di povertà e sottosviluppo, ha richiesto un impegno particolare e una serie di scelte delicate.

Inoltre, la sede espositiva grande oltre 600 metri quadrati e di architettura open space macroscopica, ha richiesto una modalità attenta della comunicazione. Si è scelto di non esibire la sofferenza e il disagio dei bambini cambogiani – ha aggiunto Riguzzi - se non in filigrana alla visione offerta dalle immagini, affidando alcune impressioni ai pochi testi apposti alle pareti, delegando le descrizioni discorsive al catalogo, e tentando di esaltare soprattutto la dignità del popolo e la bellezza della loro etnia”.

Un percorso espositivo che ha quindi assunto una veste artistica nel senso di una ricerca estetica degli accostamenti cromatici e iconici, con soluzioni grafiche che permettono al visitatore non tanto di fruire della testimonianza di un reportage di viaggio, quanto di lasciarsi catturare dalle immagini pure e dalla propria immaginazione. “L’obiettivo è quello della sensibilizzazione nei confronti di quella realtà, con la forte indicazione della possibilità data a tutti di contribuire mediante una donazione o una adozione a distanza al sostegno della Casa della Pace, un luogo di accoglienza, cura e istruzione dei molti bambini dispersi per le strade dell’area di Angkor Vat.

La mostra sarà inaugurata sabato 27 giugno alle ore 18 e rimarrà aperta tutti i giorni fino al 18 luglio con ingresso gratuito dalle 18 alle 23.

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