Economia: la produzione manifatturiera nel primo trimestre 2009


“L’indagine congiunturale sulla produzione manifatturiera nel primo trimestre 2009 restituisce un quadro critico della Toscana”.
Con queste parole il presidente Pierfrancesco Pacini commenta i dati elaborati da Unioncamere Toscana e Confindustria Toscana soffermandosi in particolar modo sulla “preoccupante contrazione del 19,2% nella produzione industriale e sull’altrettanto allarmante caduta degli ordinativi. Sebbene le aspettative per il secondo trimestre non lascino spazio all’ottimismo crediamo che gli sforzi profusi per arginare questa situazione possano dare un contributo significativo. Oltre alle iniziative che la Regione Toscana sta promuovendo a sostegno delle imprese. Il Sistema camerale toscano ben consapevole delle criticità incontrate dalle imprese in materia di credito, ha già stanziato oltre 9 milioni e mezzo di euro tra contributi ai fondi garanzia dei Consorzi Fidi e contributi in conto interessi per la diminuzione del costo del denaro (altri interventi hanno riguardato aiuti per disoccupati di lunga durata e cassaintegrati e lavoratori atipici). Sebbene la crisi sia profonda, non dobbiamo farci monopolizzare dall’emergenza perdendo di vista l’obiettivo più importante vale a dire avere la forza e la volontà di riorganizzare il nostro sistema produttivo”.

Il quadro generale Dopo un IV trimestre 2008 chiuso a -10,1% le difficoltà per il comparto manifatturiero toscano sembrano ulteriormente aggravarsi nei primi mesi del nuovo anno.
Sulla base dei risultati della consueta indagine sull’industria manifatturiera condotta da Unioncamere Toscana e Confindustria Toscana la produzione industriale nel primo trimestre 2009 segna, rispetto allo stesso periodo del precedente anno, una contrazione del 19,2%. Si tratta indubbiamente di una flessione preoccupante ma d’altra parte in linea, anzi addirittura leggermente migliore, con la media italiana che infatti, nel medesimo periodo registra un calo del -21,5% (variazione percentuale calcolata sugli indici mensili della produzione manifatturiera corretta per i giorni lavorativi). Pesante anche la flessione del fatturato che, dopo il -8,7% registrato in chiusura 2008, si attesta adesso a -19,4%, risentendo anche del significativo calo dei prezzi alla produzione che, infatti, per la prima volta da quando è stata avviata l’indagine, si collocano in terreno negativo (-2,5%).
Come già si era evidenziato nella precedente rilevazione le maggiori preoccupazioni derivano soprattutto dagli ordinativi che, sia sul fronte interno che su quello estero, si muovono con il segno meno a due cifre (rispettivamente -17,9% e -16,1%). Ormai diventa inevitabile il trasferimento delle difficoltà congiunturali anche sul mercato del lavoro. Come si poteva immaginare dai dati di chiusura 2008, nei primi mesi del nuovo anno il numero di addetti ha subito una contrazione del 4,0% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno e questo, purtroppo, trova conferma anche nei dati Inps relativi alla cassa integrazione guadagni (+163,1%).

La dimensione d’impresa
Scendendo nel dettaglio dimensionale le difficoltà sopra descritte non sembrano escludere nessuna categoria. Le piccole (fino a 49 addetti) assistono ad un calo di ugual misura (-20,2%) sia per produzione che per fatturato e domanda interna mentre gli ordinativi esteri si muovono intorno al -17,6%. Le medie (da 50 a 249 addetti) e le grandi (oltre 250 addetti) si attestano su valori leggermente più contenuti anche se ancora a due cifre: in calo la produzione rispettivamente del 17,4% e del 17,0%, male il fatturato (-17,7% e -18,5%) e gli ordinativi.

I settori
A livello settoriale soltanto la farmaceutica, in linea con il +2,1% degli ultimi mesi del 2008, continua a registrare variazioni positive anche nei primi tre mesi del nuovo anno in termini di produzione (+3,9%). In pesante flessione, invece, tutti gli altri comparti analizzati. Anche l’alimentare che era riuscito fin’ora a galleggiare con un +0,3% nel IV trimestre 2008, adesso segna una contrazione del 7,5%. Continuano le difficoltà per il sistema moda che vede il tessile a -19,0%, l’abbigliamento a -15,1%, le calzature a -20,7% e il pelli e cuoio a -27,0%. La performance più negativa spetta comunque ai mezzi di trasporto che, dopo il -27,1% registrato in chiusura del 2008, nei primi mesi del nuovo anno registrano un crollo di produzione del -31,0%. Male anche la meccanica (-19,7%), i metalli e prodotti in metallo (-24,8%), la chimica (-19,9%) e l’elettronica (-17,0%).

Previsioni per il II trimestre 2009
Anche le aspettative per il secondo trimestre dell’anno non lasciano troppo spazio all’ottimismo. Secondo quanto dichiarato dagli imprenditori la produzione continua ad essere attesa in flessione nel 34% dei casi contro il 23% di coloro che invece pensano ad un recupero dell’indicatore. Si tratta di un risultato peggiore addirittura di quanto previsto per i primi tre mesi dell’anno quando il saldo tra ottimisti e pessimisti era addirittura di –3 punti percentuali. Peggiorano rispetto alla precedente indagine anche le aspettative per gli altri indicatori: saldo da –8 a –13 per l’occupazione, da –9 a –16 per la domanda interna e da 0 a –8 per quella estera. A livello settoriale soltanto il comparto alimentare e l’elettronica riportano saldi positivi (7 e 6 punti percentuali) per la produzione prevista nei mesi di aprile, maggio e giugno.
L’indagine sulla congiuntura manifatturiera regionale Toscana relativa al I trimestre 2009 ha riguardato un campione di 1.557 unità locali manifatturiere con almeno dieci addetti.

Redazione Nove da Firenze