Parte oggi anche in Toscana la Campagna educazionale Più salute alle gambe

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
31 marzo 2009 13:39
Parte oggi anche in Toscana la Campagna educazionale Più salute alle gambe

Firenze, 31 marzo 2009– Al centro dell’attenzione l’insufficienza venosa, una problematica che colpisce più del 55% delle donne nei Paesi industrializzati, e quindi anche in Toscana, contro il 30% degli uomini. L’insufficienza venosa è una malattia tipicamente “donna”, ma che proprio le donne sottovalutano, non dando peso durante l’anno ai campanelli di allarme (pesantezza e gonfiore alle caviglie, prurito, varici o vene varicose) o ai fattori di rischio (familiarità, età, sovrappeso, gravidanze, contraccezione orale): solo 1 su 3 sa di essere malata e, quindi, viene curata.

Tranne che con i primi caldi primaverili e d’estate. Allora i disturbi sono più evidenti e le visite flebologiche subiscono una impennata. Si inizia il trattamento, ma a fine estate ci si sente meglio e si rimette tutto nel cassetto. Un comportamento che provoca un continuo peggioramento della malattia.
“Il mio consiglio – spiega il dottor Alessandro Pieri, specialista in Angiologia, sezione di Cardiologia e Angiologia del CTO di Firenze – è di non abbassare mai la guardia. Grazie anche alla Campagna educazionale svoltasi lo scorso anno, le donne sono più attente verso la salute delle proprie gambe.

Però in alcune fasi come la gravidanza la trascurano perché maggiormente impegnate psicologicamente e fisicamente verso altri interessi, mentre questo è proprio uno dei fattori di rischio dell’insufficienza venosa. Non si tratta di creare allarmismi, ma di dedicare costante attenzione alla prevenzione e ai segnali della malattia per evitarne le complicanze”.
Cosa fare allora? “Se si rientra in una delle situazioni a rischio e si nota qualche disturbo alle gambe, è consigliabile eseguire una visita flebologica senza indugio - specifica il dottor Pieri-.

La prima decisione si può prendere fin da ora: telefonare al numero verde 800.198.078 per chiedere informazioni e prenotare, se lo si desidera, una visita gratuita per il mese di aprile e maggio al CTO–Centro Traumatologico Ortopedico di Firenze. Inoltre, nelle farmacie della Toscana si potrà ritirare un opuscolo curato dagli specialisti della SIFL-Società Italiana di FleboLinfologia, che spiega che cos’è l’insufficienza venosa, le regole per prevenirla e le strategie per curarla”.
Trattamenti mirati, attività fisica e una corretta alimentazione possono restituire leggerezza alle gambe prima che i disturbi clinici più gravi dell’insufficienza venosa si manifestino.
“Sono contenta che anche quest’anno parta la Campagna educazionale – puntualizza Rosanna Lambertucci, giornalista, conduttrice televisiva e presidente della associazione internazionale Donna Salute-Salute Donna-.

Troppe donne sottovalutano il problema. Io stessa ho combattuto per anni con le gambe pesanti. Oggi le sento più leggere grazie ai consigli degli specialisti, che mi hanno indicato la strada per mantenerle sane. Consiglio a tutte le donne di recarsi nei Centri flebologici che aderiscono alla Campagna per svolgere il test di autovalutazione del rischio di soffrire di insufficienza venosa. E per aiutare le donne a riconoscerne i segnali – conclude Rosanna Lambertucci – ho pensato di mettere a punto la Carta d’Identità della malattia, che illustra in modo semplice e chiaro di cosa si tratta”.

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