Inflazione in febbraio: in aumento le sigarette, la telefonia e le spese sanitarie

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
02 marzo 2009 22:10
Inflazione in febbraio: in aumento le sigarette, la telefonia e le spese sanitarie

Firenze, 02 Marzo 2009- Riprende l'inflazione in febbraio. In aumento le sigarette, la telefonia e le spese sanitarie. La variazione mensile è +0,2% mentre a gennaio era -0,2%, quella annuale è +1,7 invariata rispetto a gennaio. Questi i dati più significativi contenuti nell'anticipazione dei risultati del calcolo dell'inflazione a Firenze per il mese di febbraio presentati oggi dall'assessore alla statistica Eugenio Giani e dall'ufficio comunale di Statistica, dati che dovranno essere poi confermati dall'Istat secondo gli indici per l'intera collettività nazionale.

La rilevazione si è svolta dal 1° al 21 del mese di febbraio su oltre 900 punti vendita (anche fuori dal territorio comunale) appartenenti sia alla grande distribuzione che alla distribuzione tradizionale, per complessivi 11.600 prezzi degli oltre 900 prodotti compresi nel paniere. Sono poi considerate anche quotazioni di prodotti rilevati nazionalmente e direttamente dall'Istituto Nazionale di Statistica. I pesi dei singoli prodotti e capitoli sono stabiliti dall'Istat in base alla rilevazione mensile dei consumi delle famiglie e dai dati di contabilità nazionale.

Il risultato complessivo deriva soprattutto dagli aumenti registrati nei capitoli comunicazioni, bevande alcoliche e tabacchi e servizi sanitari e spese per la salute. Il forte aumento mensile del capitolo bevande alcoliche e tabacchi (+1,1%) è dovuto al rincaro di +1,5% delle sigarette. La variazione annuale di +4,6% è la più alta tra tutti i capitoli di spesa. Nel capitolo comunicazioni si segnala il forte aumento dei servizi di telefonia, complessivamente di +1,1%. La variazione annuale rimane tuttavia negativa (-2,1%).

In questo capitolo si registra il forte aumento mensile di +0,6% a causa delle variazioni per i servizi dentistici (+1,0%) e i medicinali (+0,5%). Nel capitolo dei servizi sanitari e spese per la salute si registra il forte aumento mensile di +0,6% a causa delle variazioni per i servizi dentistici (+1,0%) e i medicinali (+0,5%). L'aumento mensile di +0,3 del capitolo alimentari è dovuto alle variazioni positive registrate per le patate +6,7%, gli ortaggi (complessivamente +0,5%) e il pesce fresco (+2,3%).

La variazione annuale passa da +4,3% di gennaio a +3,8% di febbraio. La leggera diminuzione mensile del capitolo dei trasporti è dovuta ai forti ribassi registrati per i trasporti aerei (-10,0%) e l'acquisto di automobili fino a 4 metri (-0,6%). Da segnalare il primo aumento dei carburanti (+1,4%) dopo 6 mesi. Nel capitolo dei servizi ricettivi e di ristorazione si registra una diminuzione dovuta al robusto calo dei prezzi degli alberghi (-2,4% rispetto a gennaio e -15,5% rispetto a dodici mesi fa) solo in parte compensata dagli aumenti dei ristoranti e pizzerie (+0,5%).

Il dato complessivo annuo di +1,7% è il risultato dell'aumento dei beni, che nel paniere rappresentano il 57% del peso complessivo, pari a +1,3%, a fronte di un aumento leggermente più alto dei servizi, che pesano per il restante 43%, pari a +2,0%. Scomponendo la macrocategoria dei beni, si trova che sia i prodotti alimentari non lavorati (per esempio ortaggi, frutta, pesci e carne) sia gli alimentari lavorati (tra cui pane, bevande, scatolame, formaggi) segnano una variazione piuttosto elevata pari rispettivamente a +3,5% e +4,0%.

I beni energetici non regolamentati, come i carburanti, registrano una variazione annua negativa rispetto a gennaio 2008 di -16,4%. La variazione annuale dei beni energetici regolamentati (fra cui energia elettrica e gas metano) è pari a +10,6%. La variazione annuale di prezzo dei beni durevoli (tra cui elettrodomestici e automobili) è +0,6% mentre quella dei beni non durevoli (tra cui medicinali, saponi e detersivi) è più elevata essendo pari a +1,7%. Decisamente più alta la variazione annuale dei beni semidurevoli (fra cui abbigliamento e libri) pari a +3,1%.

Tra i servizi è più elevata la variazione annuale per quelli non regolamentati (+2,1%) rispetto a quelli regolamentati (+1,1%).

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