Lettere a Nove da Firenze: Firenze non è un Water

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
23 luglio 2008 14:41
Lettere a <i>Nove da Firenze</I>: Firenze non è un Water

Riceviamo è pubblichiamo la lettera di un cittadino Italiano residente a Firenze, libero professionista, di 32 anni
Abito in pieno centro storico, in via dei Coverelli, che si trova a ridosso della chiesa di Santo Spirito, già “chiasso perduto” come riporta la targa sottostante alla dicitura odierna. Io a questa dicitura aggiungerei “pisciatoio di Santo Spirito”; la suddetta via ha la sfortuna, che investe ovviamente chi ci abita, di essere un vicolo molto bene al riparo di occhi estranei e quindi di prestarsi a un certo utilizzo.

Dall’inizio dell’estate vi si riversano orde di uomini e donne di ogni età, religione e nazionalità, e cosa fanno a qualsiasi ora del giorno e – in maniera molto più massiccia – della notte? Orinano! Litri e litri di birra e quant’altro evacuati lì, più o meno dove la strada rientra e confina con il retro della chiesa. Un water o meglio un bagno pubblico all'aperto e a tutti gli effett,i con una media di 200 volte al giorno, contate dal sottoscritto, costantemente accompagnato da un sottofondo musicale, il tipico scroscio che risuona più nitido nel silenzio della notte.

Ma non basta. A volte la gente defeca, spacca bottiglie, vomita, si inietta sostanze stupefacenti, lascia le siringhe, opportunamente, sotto le porte delle abitazioni. L’altra sera, rientrando, mi sono imbattuto in un tale proprio davanti a casa mia, che a brache calate si faceva una pera nell’inguine. Io ho una figlia di quattro anni. Mi sono chiesto: se la piccola fosse stata con me? A venire in via dei Coverelli nel primo pomeriggio, verso le 14.00, prende il raccapriccio: la pietra, nei punti maggiormente bersagliati, si è corrosa, le deiezioni fioriscono a ogni angolo della via; a completamento dello spettacolo, il caldo fa ribollire il suolo e il puzzo di orina ristagnante va oltre il limite della sopportazione.

Roba da bestiario medioevale. Il Medioevo è lontano, ma qui, nel 2008, si rivivono quelle atmosfere, o forse no! Nel Medioevo c’era più rispetto, più dignità, non voglio chiamare bestie queste persone per non offendere gli animali, però, indubbiamente, simili individui non hanno rispetto degli altri che in questa strada ci vivono, non hanno rispetto per la sacralità e soprattutto per la storicità della chiesa di Santo Spirito, e ciò significa anche non avere rispetto di se stessi. Come è stato ampiamente riportato sulla stampa fiorentina dello scorso aprile, nella bozza del nuovo Regolamento della Polizia Municipale è previsto il pugno duro per chi orina e defeca.

Cioni: «Offendono la città».Se i signori vigili, sempre troppo impegnati a far multe e portar via le macchine, come a me che la macchina l’ho dovuta vendere perché lavoravo per pagarmi le multe, cominciassero ad interessarsi attivamente di tale bozza, magari si farebbe un passettino in avanti verso il traguardo (utopistico) di valorizzare una città che non ha eguali al mondo.
J.M.

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