Eccidio di San Miniato: Scalfaro scrive testo nuova lapide


SAN MINIATO, 27/02/2007. Il senatore Oscar Luigi Scalfaro, presidente emerito della Repubblica Italiana, è l’autore del testo per la nuova lapide che sarà apposta (insieme a quella già presente) sulla facciata del municipio di San Miniato a ricordo dell’eccidio del duomo, avvenuto il 22 luglio 1944. Lo ha comunicato oggi al Consiglio comunale, il sindaco Angelo Frosini.
Questo il testo che sarà inscritto nella nuova lapide: “Sono passati più di 60 anni dallo spaventoso eccidio del 22 luglio 1944, attribuito ai tedeschi. La ricerca storica ha accertato invece che la responsabilità di quell’eccidio è delle forze alleate. La verità deve essere rispettata e dichiarata sempre. E’ anche verità che i tedeschi, responsabili della guerra e delle ignobili e inique rappresaglie, con la complicità dei repubblichini, proprio in questa terra avevano seminato distruzioni, tragedie e morte. E’ la guerra. Proprio per questo la Costituzione Italiana proclama all’art. 11: l’Italia ripudia la guerra”.
“Il testo della nuova lapide indica con chiarezza la volontà dell’Amministrazione comunale di accertare la verità e la responsabilità di quei fatti e allo stesso tempo condanna la guerra, causa di sofferenze, distruzioni e morte” dice Angelo Frosini, sindaco di San Miniato. “Da sempre l’Amministrazione comunale di San Miniato ha cercato di fare chiarezza sul tragico episodio della strage del Duomo avvenuta nel luglio del 1944 e da sempre ha cercato di conservare e coltivare la memoria dell’episodio, come monito sul tragico significato della guerra” prosegue il sindaco.
“L’emergere, in anni recenti, grazie a numerosi studi e alla pubblicazione di documentazione inedita, di una verità che si colloca in parziale difformità da quanto affermato dalla lapide attualmente collocata sulla facciata del Duomo –va avanti Frosini- ha indotto l’Amministrazione comunale a definire un percorso per integrare e modificare, per quanto è necessario, il testo della lapide elaborato nel 1954 da Luigi Russo: lapide che, oltre ad essere un documento storico, è sottoposta ad un preciso vincolo da parte del Codice sui Beni Culturali. La strada che abbiamo deciso di percorrere è stata individuata nell’agosto scorso, quando la giunta mi ha incaricato di individuare una personalità, di assoluto rilievo, alla quale affidare l’incarico di elaborare una sintesi scritta dei risultati raggiunti dalla commissione incaricata di studiare l’eccidio del duomo, fissando tale sintesi in una nuova lapide da collocare sulla facciata del palazzo comunale a fianco di quella storica esistente”.
“Con Oscar Luigi Scalfaro –dice il primo cittadino- per i ruoli istituzionali ricoperti nella sua lunga carriera pubblica, per il profilo etico che lo contraddistingue e per la sua sensibilità verso le tematiche connesse con la strage del Duomo, abbiamo individuato la personalità di assoluto rilievo adatta, capace di conferire al testo da lui scritto, la qualità sia morale sia comunicativa che la lapide richiede”. Oscar Luigi Scalfaro, oggi senatore a vita, è attualmente presidente onorario dell’Associazione per la storia e le memorie della Repubblica, che a più riprese si è occupata anche del caso dell’eccidio di San Miniato. (dp)

Redazione Nove da Firenze