Rigassificatore offshore Livorno-Pisa: un incontro pubblico


Incontro pubblico organizzato congiuntamente da Greenpeace e dal Comitato contro il rigassificatore, a Livorno, mercoledì 31 gennaio 2007 alle ore 21,15 presso il centro artistico "Il Grattacielo", via del Platano n. 6.
Il responsabile nazionale della Campagna "Mare" di Greenpeace Italia, Alessandro Giannì, presenterà il corposo documento realizzato per denunciare i danni provocati dalla realizzazione del progetto "offshore" alla vita del mare. Il documento spiega ai cittadini in dettaglio i motivi per i quali il progetto costituisce un grave pericolo per il mare e in particolare per il "Santuario de Cetacei".
Greenpeace illustrerà quelle che ritiene essere violazioni della legge e dei trattati internazionali. Spiegherà, inoltre, i motivi che la inducono a chiedere alle Autorità competenti la revoca dell'autorizzazione per la costruzione dell'impianto. Avrà occasione di ribadire la sua ferma volontà di opporsi al progetto anche ricorrendo, se necessario, a tutti i mezzi legali.
Il prospettato ricorso legale di Greenpeace si aggiungerebbe così ai molti altri - circa una decina - già presentati da vari soggetti, tra cui il Comitato contro il rigassificatore offshore Livorno-Pisa e il Comune di Pisa.
Il Comitato mette a disposizione, fin da ora, i documenti già presentati, a proposito, da Greenpeace.
Il Comitato, che dopo la splendido corteo di più di 2000 persone del 16 dicembre ha ormai un larga base popolare, non può che prendere atto con piacere della chiara, ferma, motivata e autorevole presa di posizione di Greenpeace.
Il Comitato, in occasione del previsto incontro, illustrerà i molti motivi ambientali e economici che spingono a considerare il progetto pericoloso, dannoso per le persone, per l'ambiente e per l'economia. Il Comitato evidenzierà poi tutti quegli aspetti, come ad esempio l'emissione in aria di milioni di metri cubi all'anno di metano (gas serra 21 volte più pericoloso dell'anidride carbonica) trascurati o dimenticati nelle valutazioni presenti nei documenti ufficiali.

Redazione Nove da Firenze