Esselunga in tribunale: parcheggio non autorizzato?

Redazione Nove da Firenze
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01 novembre 2006 19:58
Esselunga in tribunale: parcheggio non autorizzato?

E' ancora una vicenda poco chiara quella che coinvolge l'Esselunga di viale de Amicis e la proprietaria di un'area di parcheggio vicina, che rischia di non poter vendere i propri immobili a causa dell'apertura del punto vendita della catena di supermercati.
Le modifiche ai parametri di concessione delle licenze rilasciate a chi intende aprire degli esercizi pubblici, infatti, non avrebbero permesso a Esselunga di riaprire il punto vendita di viale de Amicis senza possedere o avere la disponibilità di una vasta area di parcheggio.


Ma quello che Esselunga ha dichiarato essere un parcheggio regolarmente autorizzato, è in realtà di proprietà di una donna fiorentina che non ha mai preso accordi con la catena di supermercati.
“Esselunga ha ottenuto le autorizzazioni presentando documenti non chiari – spiegano gli avvocati Iacopo Tozzi e Marco Noferi dello studio legale CNTTV di Firenze che difendono la proprietaria –. La nostra cliente ha chiesto spiegazioni sulla dichiarazione di disponibilità del parcheggio presentata dalla società, che non è mai stata autorizzata, ma non ha neanche ricevuto risposta.

Da questa vicenda la proprietaria sta subendo danni: erano stati già presi accordi con altre parti per la vendita e la riqualificazione degli immobili limitrofi all’area, ma la presenza e le pretese di Esselunga impediscono di portarli a termine”.
Il parcheggio fa parte di un ex stabilimento industriale che comprende un piazzale di 2000 mq e un vecchio edificio per un totale 3100 mq. Negli anni '90 erano stati ceduti in locazione a una società ad uso di magazzino, con divieto assoluto di accesso al pubblico anche per lo stato fatiscente in cui versano.
Con la riapertura del supermercato, dunque, è stato anche effettuato un cambio di destinazione nell'uso dell'area di cui la proprietaria non era a conoscenza.


Da tutto ciò è nata una controversia in Tribunale che ha portato la proprietà attraverso i suoi legali a chiedere al Giudice che venga accertata l'assoluta mancanza di diritti da parte di Esselunga sulle sue proprietà, oltre alla richiesta di risarcimento per i danni che la situazione sta causando alla donna.

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