Massa Carrara: formare nuovi yacht designer e nuovi tecnici


Massa Carrara, 11 ottobre 2006 – AAA. cercasi tecnici e ingegneri per progettare lo yacht più grande del mondo. Possibilmente giovani. Lo yacht in questione è quello commissionato da Fincantieri a Nauticad (società associata Cna con sede a Massa Carrara in Via Provinciale Massa Avenza che opera nell'ingegneria navale per la realizzazione di scafi in acciaio e anche di software applicativi per la progettazione di costruzioni navali che annovera tra i suoi clienti illustri, oltre a Fincantieri, Azimut) per la parte progettuale da un armatore privato: 134 metri di lunghezza che, alla consegna, prevista nel 2010, sarà il più grande mai costruito per uso “personale” con sette ponti, un hangar e due piattaforme di atterraggio per elicotteri, e potrà accogliere un sommergibile costruito per immersioni fino a 100 metri di profondità, una grande piscina di acqua di mare e interni per un totale di 2.700 metri quadrati definiti dallo Studio Pascale Reymond Langton Design, una delle firme più affermate e di tendenza nell’interior design per la progettazione di interni di grandi unità da diporto. In poche parole la barca che tutti vorrebbero possedere e nel caso specifico di tecnici e ingegneri, quella che tutti vorrebbero progettare. La società alla ricerca di queste figure è la Nauticad, lo studio-azienda di Silvano Sergiampietri che ha realizzato, tanto per comprendere l’importanza di questo polo tutto nato all’ombra delle Apuane, con 40 dipendenti (30 tra tecnici e ingegneri), il mitico Maltese Falcon, l’imbarcazione a vela più grande del mondo con i suoi 88 metri, commissionato dal magnate americano della Hewlett Packard, Tom Perkins, varata da Perini Navi. Proprio nelle scorse settimane la Nauticad ha definito un altro importante accordo con la napoletana Aerosoft, una delle più prestigiose e all’avanguardia società di ingegneria italiana ed europea. Un’unione strategica che fa della nostra Provincia il polo dell'ingegneria di progetto unico nel mercato nazionale. Per i molti giovani con le caratteristiche ricercate da Nauticad (requisito minimo il diploma tecnico, oppure ingegneri del ramo meccanico, navale, aerospazionale e architetti, e padronanza Cad) questo è qualcosa di più di un trampolino di lancio nel mondo del lavoro; è il sogno della vita. “Abbiamo bisogno di nuovi tecnici ed ingegneri – ammette il titolare Silvano Sergiampietri – e siamo pronti a formali se non sono già preparati, ad insegnarli un mestiere molto bello come quello della progettazione. Purtroppo – spiega Sergiampietri - manca una scuola idonea, corsi professionalizzanti che preparino giovani volenterosi e con capacità a questo mestiere. C’è carenza di professionalità settoriali e specifiche, e di figure con competenze elevate”. La Nauticad ha formato negli ultimi anni qualcosa come 100 disegnatori: 50 sono finiti nei cantieri navali della Toscana, 30 sono rimasti all’interno della stessa società, mentre i restanti hanno preso altre strade. “L’ingresso della Aerosoft – prosegue – ci impone sfide più grandi. E le risorse umane in questa sfida sono l’arma in più soprattutto quando ci sono progetti come questo da portare avanti. Molti ne avremo in futuro e proprio per questo chi ha i requisiti da noi richiesti si faccia avanti senza timore. Noi investiamo sui giovani”. Naturalmente, oltre al curriculum, gli aspiranti dovranno vedersela con una prova di disegno, così che possano essere valutate le nozioni di base, e di un colloquio. I curriculum possono essere inviati all’indirizzo di posta nauticad@nauticad.com

Redazione Nove da Firenze