Eccidio di Pievecchia l'8 giugno 1944


Un gruppo di partigiani proveniente da Monte Giovi, penetrato nella caserma della guardia nazionale repubblichina di Pontassieve, s'impossessa di armi e munizioni e si ritira a bordo di un camion. Alcuni carabinieri colgono l'occasione per disertare e si uniscono alla pattuglia partigiana. Lungo la strada del ritorno i partigiani si fermano alla Pievecchia. In una delle case vi trovano due soldati tedeschi e ne segue uno scontro in cui un soldato muore, mentre l'altro riesce a fuggire. Nella rappresaglia che segue i tedeschi rastrellano tutti gli uomini che possono trovare a Pievecchia e li uccidono a colpi di mitra nel giardino della villa del paese. 14 persone perdono la vita.
Giovedì 8 giugno l’Amministrazione Comunale di Pontassieve invita la cittadinanza alla cerimonia di commemorazione dell’Eccidio della Pievecchia, quando, l’8 giugno del 1944, 14 persone furono uccise per rappresaglia a colpi di mitra dai tedeschi. La manifestazione sarà aperta alle ore 18,00 dalla musica della Filarmonica G. Verdi di Pontassieve diretta dal Maestro Renzo Roselli, a seguire sono previsti gli interventi delle autorità e la deposizione di una corona d’alloro sul luogo dell’eccidio. È prevista la presenza di rappresentanti della Provincia di Firenze, di Mila Pieralli, Presidente ANPI provinciale, del Prof. Ivano Tognarini Presidente dell’Archivio Storico della Resistenza Toscana e dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine. “A 62 anni dal tragico evento – spiega il Sindaco di Pontassieve Marco Mairaghi – questo luogo rappresenta un patrimonio storico-culturale di grande rilevanza per la nostra comunità che con grande partecipazione ancora mantiene un sincero e p rofondo ricordo per tutto ciò che rappresenta”
Nello stesso giorno sarà inoltre possibile vedere il risultato del recente restauro del muro – eseguito dalla proprietà della Villa la Mi.Da. Milano srl - ove avvenne l’Eccidio. L’Amministrazione per l’importanza storica e per il significato che per tutta la comunità riveste quel luogo ha voluto questo restauro per restituire identità alla memoria conservando ed evidenziando nella sua struttura i segni dell’evento. I lavori hanno fatto tornare visibili i fori delle pallottole e l’intonaco originale. “Altri particolari, come proiettili incastrati nel muro e l’analisi dei fori hanno permesso – spiega l’Assessore alle Politiche Culturali Alessandro Sarti – di avere una ricostruzione dell’evento, dal quale emergono alcuni particolare fino ad oggi non confermati”. Nel rinnovare l’invito alla partecipazione a tutta la cittadinanza l’amministrazione ricorda come questo appuntamento sarà inserito come ricorrente appuntamento istituzionale.
Per informazioni: 055/8360206 – 202 -287 – info@comune.pontassieve.fi.it

Redazione Nove da Firenze