Nessuno stop alle grandi opere in Toscana

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
31 maggio 2006 13:04
Nessuno stop alle grandi opere in Toscana


di Claudio Martini
Presidente della Regione Toscana


Oggi sono a Roma, insieme agli altri Presidenti di Regione, per incontrare il Presidente Prodi. La nostra prima richiesta sarà quella di inaugurare una nuova stagione nei rapporti tra Governo e Regioni, a partire dalla scrittura condivisa del Dpef e della Finanziaria. Con l’esecutivo guidato da Prodi sono già iniziati i primi incontri di lavoro: gli assessori regionali alla sanità la scorsa settimana hanno incontrato il Ministro Turco, venerdì il Ministro Bianco ha incontrato i Sindaci delle piccole isole (per la Toscana erano presenti Giglio e Capraia) sulla questione dei tagli delle corse dei traghetti; mercoledì prossimo il Ministro Pecoraro Scanio incontrerà gli assessori all’ambiente sul nuovo decreto ambientale.

Sono segnali positivi di un nuovo metodo di lavoro che vede finalmente le Regioni protagoniste. Con il Governo precedente la conferenza dei Presidenti era chiamata ad esprimere pareri solo a decisioni già prese, e questo ha alimentato il contenzioso. Con il nuovo Governo vogliamo poter collaborare, vogliamo partecipare alle decisioni nelle questioni di interesse regionale. L’incontro di oggi è anche l’occasione per un confronto sulla reale situazione dei conti pubblici del Paese: se fosse vero che il deficit è più alto del 4,5% previsto, saremmo in condizioni molto difficili, tanto da richiedere interventi e scelte in grado di risanare e contemporaneamente sostenere la ripresa e lo sviluppo.

Le Regioni sono pronte a fare la loro parte per far ripartire il paese, ma la Toscana non può rinunciare al completamento dell'Alta Velocità, al sottoattraversamento di Firenze, al Polo ferroviario dell'Osmannoro, alla realizzazione del Corridoio tirrenico e della Siena-Grosseto. Queste sono opere strategiche per il paese e indispensabili per noi. Per realizzarle sono stati firmati accordi e presi impegni specifici. Si tratterà di verificare la possibilità di utilizzare nuovi strumenti come il project financing, penso in particolare alla realizzazione del Corridoio tirrenico.

Ma in nessun caso possiamo permetterci di ripartire da capo.

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