Scagliola: la più importante collezione al mondo in esposizione da domani 6 maggio alle Pagliere di Porta Romana


Il Genio Fiorentino dedica l’edizione 2006 alla riscoperta dell’arte della scagliola, una sublime tradizione artigiana, legata inconfondibilmente al nostro territorio, che dura nel tempo suscitando emozioni sia per la raffinatezza delle tecniche di lavorazione, sia per la bellezza e preziosità della materia. La mostra dal titolo evocativo “Scagliola inganno sublime”, promossa dai Comuni di Pelago, Pontassieve e Rufina e organizzata in partnership col Consorzio Terra del Levante Fiorentino e Openup Consulting – è allestita presso le Pagliere di Porta Romana (inizia domani 6 maggio – ore 18,00). In esposizione un repertorio di opere in scagliola con pezzi che vanno dal 1600 a metà dell’800 appartenenti alla collezione privata di Bianco Bianchi, artigiano fiorentino che ha scelto di dedicare la sua vita alla produzione di scagliola e alla raccolta e al restauro di pezzi antichi. Si tratta di una collezione privata che comprende opere originali realizzate con questa tecnica antica di intarsio, raccolte per ricerca e con passione dal Maestro Bianco Bianchi, nel corso della sua carriera artistica. Ritenuta unica nel suo genere perché esemplificativa delle tecniche e delle destinazioni che la Scagliola ebbe nel corso dei secoli. Infatti le diverse tipologie di manufatti, tra cui quadri , tavoli, paliotti e altri arredi (anche colonne, stipi o camini) bene rappresentano le diverse tecniche di lavorazione che si susseguirono e perfezionarono nel corso di 3 secoli.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione che si è svolta a Palazzo Medici Riccardi, sono intervenuti il sindaco di Pelago Marcello Ulivieri che è anche presidente del Consorzio Terre del Levante Fiorentino, insieme a Eleonora Bianchi, che insieme al fratello porta avanti con passione l’attività del padre Bianco Bianchi, artigiano fiorentino che ha dato vita alla collezione. Presente all’incontro con la stampa anche l’architetto Antonio Sullo che ha curato, insieme agli studenti dell’Istituto d’arte di Firenze, il suggestivo allestimento negli spazi de Le Pagliere. L’architetto Sullo ha sottolineato come gli organizzatori abbiano voluto creare una mostra “dinamica” in grado di dialogare con i prodotti artistici attuali valorizzando questo prezioso artigianato toscano. Affermatasi nel pieno Seicento, su prevalente committenza ecclesiastica con le prime opere in bianco e nero e successivamente policrome, trasmigrò nell'arredamento domestico con realizzazioni sacre e profane. La piena affermazione si ebbe però nel Settecento con la Toscana che vide il trionfo di quest’arte e di una "diversa e segreta" interpretazione della tecnica, non più come sola imitazione dei marmi ma come una vera e propria "pittura ad intarsio".
L’evento è rivolto a cittadini, studenti, turisti, collezionisti, artigiani del settore, rivenditori d’oggetti d’arte e a quant’altri interessati a ripercorrere l’evoluzione storica di questa pregiata lavorazione. Oltre alla mostra è prevista l’organizzazione di una serie di eventi collaterali integrati, finalizzati a coinvolgere i cittadini in un vero e proprio percorso esperienzale. “Obiettivo dell’evento – spiega Ulivieri - è promuovere le opportunità professionali legate alla sapienza artistica di questo tipo di artigianato tra le giovani generazioni, dando visibilità agli artigiani che lavorano la scagliola sul territorio della Provincia di Firenze dal momento che la lavorazione della scagliola è sempre più legata alla produzione di oggetti d’arredo (tavoli, pavimenti, colonne).
La Mostra sarà riproposta sul territorio della Valdisieve, con esposizione di alcuni pezzi pregiati, dal 23 settembre al 5 novembre 2006 presso la Villa Poggio Reale, Rufina, e dal 2 settembre al 30 settembre 2006 presso il Museo di Arte Sacra, San Clemente a Pelago.
Prezzo biglietto € 4.80, ridotto a € 3.80 per soci Unicoop Firenze, utenti Firenze Parcheggi, utenti ed abbonati Ataf, soci Cral Telecom e soci Aci Automobil Club Firenze. Agli allievi ed allieve delle scuole della Provincia di Firenze (ogni ordine e grado) è riservato uno sconto del 50% (E. 2.40).

Redazione Nove da Firenze