A Prato tutto il fascino del Tibet tra musiche, folklore e spiritualità
E 12 monaci celebrano lo spettacolare rito del Grande Mandala


Prato, 4 maggio 2006. La Toscana come il Tibet. Per quattro giorni, tutto il fascino, l'atmosfera e la tradizione del paese del Dalai Lama rivive a Prato grazie ai 12 monaci provenienti da uno dei più sacri ed importanti monasteri buddhisti, che hanno scelto proprio l'Italia per celebrare, per la prima volta lontano dal loro paese, uno dei più spettacolari e suggestivi riti della tradizione buddhista: il Grande Mandala di sabbia. Una cerimonia assolutamente unica, che offrirà a tutti la possibilità di immergersi nell'atmosfera del vero Tibet, tra musiche, folklore, spiritualità e magia.

Un evento straordinario, lontano dal rumore, dal caos e dai ritmi della nostra società, realizzato grazie al Comune di Prato, all'ente promotore l'Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, e all'Istituto Bija Yoga. Fino al 7 maggio, il Centro Polivalente Michele Ventrone e il Teatro Kolosseum di Prato si trasformeranno in un vero angolo di Tibet, offrendo a tutti la possibilità di intraprendere un viaggio nell'antica saggezza tibetana.

Protagonista assoluto di questo viaggio nelle tradizioni tibetane, sarà la realizzazione del Mandala di sabbia, antichissimo rituale tibetano usato per alleviare le sofferenze, per diminuire il karma negativo ed aumentare i meriti. A differenza di altri tipi di Mandala quello di sabbia porta benefici non solo agli esecutori, ma anche tutti coloro che avranno la fortuna di assistere all'evento.

A realizzare il Grande Mandala sarà un gruppo di dodici Monaci Tibetani del Monastero di Sera-je dell'Handong Kamtze, uno dei più importanti monasteri del mondo buddhista, punto di riferimento per tutti i monaci esuli che vi trovano riparo, accoglienza e saggezza, grazie agli insegnamenti di due dei maggior maestri della tradizione tibetana: Jhado Rinpoche e Gomo Tulku.

Il suggestivo e coinvolgente rito prevede un procedimento lungo e paziente, che dalla purificazione, porta, attraverso la composizione di simboli e disegni, fino al momento della distruzione simbolica dell'opera realizzata. Su un grande piano di forma quadrata, di due metri per due, verrà fatta cadere della sabbia finissima, ottenuta dalla triturazione di diverse rocce colorate. La composizione, sarà realizzata totalmente a memoria, verrà accompagnata da canti e rituali antichissimi. Il rito del Grande Mandala durerà 3 giorni e si concluderà domenica 7 maggio con la sua distruzione e la dispersione della sabbia nel fiume Bisenzio in Prato.

Ad accompagnare l'opera, la meditazione e la preghiera dei monaci, una serie di manifestazioni per immergersi realmente nella dimensione spirituale del mondo tibetano, tra musiche, profumi e sapori. Sarà possibile infatti partecipare ad alcune conferenze sulla medicina e sull'astrologia tibetana, incontrando veri e propri esperti dell'antico sapere tibetano, che offriranno consulti e predizioni a chi li richiederà. Oltre alla possibilità di visitare le mostre sulla cultura tibetana e acquistare oggetti dell'artigianato tibetano.

L'intera manifestazione sarà a ingresso libero e tutte le donazioni che i visitatori vorranno offrire serviranno a sovvenzionare le attività del Monastero di Sera-je, nel sud dell'India, che accoglie ragazzi senza tetto e senza cibo, esuli e profughi del mondo buddhista.

Redazione Nove da Firenze