Project financing sui cimiteri: una verifica statistica delle reali necessità di ampliamento dei cimiteri e delle compatibilità degli effetti ambientali di tali proposte

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
14 aprile 2006 13:44
Project financing sui cimiteri: una verifica statistica delle reali necessità di ampliamento dei cimiteri e delle compatibilità degli effetti ambientali di tali proposte

Realizzare, anche in collaborazione con i Quartieri, un percorso di informazione e partecipazione con i cittadini residenti nelle zone interessate. Sono alcune delle richieste contenute in un ordine del giorno sul project financing dei cimiteri approvato ieri sera dal consiglio comunale. Il documento, presentato dalla capogruppo di Rifondazione di Comunista Anna Nocentini, dei consiglieri Leonardo Pieri, Pape Djiaw e dalla capogruppo di Unaltracittà/unaltromondo Ornella De Zordo, era stato accolto e sottoscritto dai consiglieri dei gruppi di maggioranza.

Nell'ordine del giorno si indicano anche una serie di indirizzi all'assessore competente: anzitutto che sia tenuta presente «la necessità di garantire condizioni di lavoro stabile per gli addetti alle diverse funzioni della gestione dei servizi cimiteriali». E, inoltre, che nella "carta dei servizi" siano previsti «il rispetto della provenienza dal territorio su cui è insediato il cimitero» e «forme di controllo e di proposta all'attività di gestione anche promuovendo una significativa partecipazione dei cittadini».

«Con questo ordine del giorno - hanno spiegato Anna Nocentini, Leonardo Pieri, Pape Djiaw e Ornella De Zordo - abbiamo chiesto un ripensamento complessivo del piano dei cimiteri. Si tratta di un intervento che dovrebbe aumentare le superfici e i volumi dei piccoli cimiteri cittadini, secondo un piano approvato più di 6 anni fa, che verosimilmente non corrisponde più alle necessità attuali, in considerazione della diminuzione di cittadini residenti, dell'aumento della richiesta di cremazione, della possibilità che le concessioni dei loculi si riducano dagli attuali trenta anni a dieci anni.

E' una revisione da attuare in collaborazione con i consigli di quartiere e i cittadini che hanno già raccolto oltre duemila firme per chiedere un incontro con l'amministrazione e la riapertura della discussione». «Una verifica delle compatibilità degli effetti ambientali e delle necessità di aumentare gli spazi - hanno concluso - che, nel caso il piano approvato nel '99 risultasse sovradimensionato, potrebbe portare ad una riduzione degli interventi, modificando così le previsioni alla base del project e riducendo l'interesse e il ruolo dei soggetti privati.

Non possiamo dimenticare l'esperienza fallimentare nella gestione del project Firenze Mobilità che ha confermato la nostra diffidenza verso questo strumento, che ancora una volta porterà all'esternalizzazione del servizio ora erogato direttamente dal Comune. Al contrario, una previsione di più interventi, di minore dimensione e valore economico, comunque dilazionati nel tempo, potrebbe consentire una gestione pubblica sia nell'esecuzione dei lavori che nella gestione dei servizi cimiteriali senza dover ricorrere allo strumento del project financing».

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