L’accesso al credito per le fasce più deboli


Firenze, 8 aprile 2005 – Il 2005 è l’anno che le Nazioni Unite hanno dedicato al microcredito tra gli strumenti di sviluppo economico per il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio, che entro il 2015 dovrebbero portare a significativi risultati di lotta alla povertà e sviluppo umano.
Il microcredito, del resto, è uno degli strumenti che meglio nel tempo si è rivelato efficace nel favorire l’accesso al credito per le fasce più povere delle società, garantendo quindi opportunità di lavoro e di reddito.
Venerdi 8 aprile, alla Fortezza da Basso di Firenze, dalle 9.00 alle 13.00, promosso dalla Regione Toscana, da Fabrica Ethica, dal Cesvot e dai soci toscani del Consorzio Etimos, il convegno internazionale “Microcredito, finanza etica, responsabilità sociale: azioni comuni per uno sviluppo sostenibile”, in apertura del programma culturale della manifestazione Terra Futura, presenterà al pubblico i contenuti della microfinanza, e del microcredito in particolare, come strumenti dell’accesso al credito per le fasce sociali più deboli, nei paesi in via di sviluppo come nelle società economicamente più evolute.

Saranno presentate esperienze significative di microcredito nei paesi in via di sviluppo, con gli interventi di:
-Nuriahan Begum, rappresentante della Grameen Bank, la nota “banca dei poveri” creata in Bangladesh dal Premio Nobel Muhammad Yunus
-Ismail Daiq, rappresentante di PARC, la più grande organizzazione palestinese di coltivatori.
Le esperienze italiane saranno presentate dagli altri relatori:
-Mario Baccini, ministro della Funzione Pubblica, presidente del Comitato Nazionale per l’Anno del Microcredito
-Ambrogio Brenna e Adela Incerpi, Commissione Etica Regione Toscana
-Franco Belli, preside della Facoltà di Economia, Università di Siena
-Lorenzo Gai, facoltà di Economia, Università di Firenze
-Fabrizio Pizzanelli, servizio Attività Internazionali della Regione Toscana
-Fabio Salviato, presidente Banca Etica

Redazione Nove da Firenze