Claudio Martini prepara le elezioni regionali
Intanto nei Ds lanciato un appello per il nome socialista del partito

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
20 novembre 2004 22:18
Claudio Martini  prepara le elezioni regionali<BR>Intanto nei Ds lanciato un appello per il nome socialista del partito

''Se la Corte Costituzionale non ci dà ragione su tutto, voteremo con la vecchia legge elettorale''. Lo ha dichiarato il presidente della Toscana, Claudio Martini, parlando del procedimento avviato dalla Consulta sullo Statuto regionale toscano, che è stato impugnato in 11 punti dal governo.
Il candidato per Toscana Democratica ha deciso che il programma con il quale presentarsi alle prossime regionali ''non sarà deciso nelle stanze dei partiti né in quelle della regione, ma sarà frutto della discussione con tutti i toscani che vorranno accettare quest' invito''.

Il programma di governo, dunque, come ''momento di condivisione'' ma anche come ''condivisione di responsabilità''.
La ''colonna sonora'' del tour elettorale di Martini sarà una selezione di brani che il candidato, noto amante della musica soprattutto classica, ascolterà tra un viaggio e l' altro: della hit fanno parte pezzi immortali di Mozart e Chopin, ma anche il rock degli U2, il jazz di Armstrong, il pop di Bennato e De Andrè e il tango di Piazzolla.
L’Ulivo dell’Empolese Valdelsa ha organizzato per martedì 23 novembre alle 21 al Cenacolo ex Convento degli Agostiniani a Empoli un incontro con il Presidente della Regione Toscana Claudio Martini sul tema “Costruiamo insieme il programma elettorale”.

Interverranno inoltre l’assessore regionale al Turismo, Susanna Cenni e l’assessore regionale Attività produttive Ambrogio Brenna. Saranno presenti anche i vertici dei Ds, Massimo Talini, segretario della Federazione Empolese Valdelsa, Luciana Cappelli, sindaco di Empoli e tutti i primi cittadini del Circondario per affrontare i temi dell’economia e del lavoro. Insieme al Presidente si discuterà dell’attuale crisi economica che ha colpito la nostra zona e delle modalità per riuscire a superare questa impasse.


L’iniziativa si inserisce nella serie di incontri organizzati dal coordinamento regionale di Toscana Democratica in tutte le realtà più significative della regione in vista delle elezioni del prossimo anno.

Intanto una proposta è stata presentata in vista del Congresso nazionale da un gruppo di personalità trasversali nelle posizioni politiche interne ai Ds, fra cui Valdo Spini, Bruno Trentin, Giorgio Ruffolo, e Alfredo Reichlin, affinché i Ds assumano il nome socialista.

Il consigliere regionale Varis Rossi ha dichiarato in proposito: “Il richiamo al socialismo è un atteggiamento di assoluta modernità. La politica deve tornare ad occuparsi delle ragioni dell’ugauglianza, del riscatto degli uomini, della loro emancipazione e sopratutto dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Ho aderito a questo appello e chiedo al mio partito di far propria, a partire dal nome, questa storia della sinistra europea, una delle radici fondamentali della civiltà di questo continente.

La cosidetta ragione impone alla politica di perdere di vista l’immaginazione, non a caso aumentano le spese per le armi e scompare dal confronto e dal linguaggio una parola che racchiude un imperativo assoluto e che trova proprio la radice nel Socialismo: disarmo".

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