Gli Ibis eremita all'Oasi di Orbetello


E' previsto per il 22 settembre l'arrivo all'Oasi WWF di Orbetello di una formazione composta da sette Ibis eremita e due velivoli ultraleggero, grazie ad un programma sperimentale messo in atto dal Wuppertal Institute e dal K.Lorenz Institute austriaci al quale il WWF Italia da il suo supporto attraverso le sue aree protette. Questi rari e grandi uccelli neri dal lungo becco sono infatti "guidati" da un'equipe di ricercatori austriaci, vere e proprie "madri adottive umane", che mirano a reinsegnare a questi uccelli (accompagnati dai velivoli ultraleggeri dei ricercatori), l'antica rotta migratoria verso Sud. L'Oasi di Orbetello rappresenta la loro area di svernamento. Dopo un inverno passato comunque in contatto con i ricercatori austriaci del "Team Ibis Eremita", gli uccelli dovrebbero trovare da soli la rotta di ritorno.

Si tratta di un progetto sperimentale che cerca di indagare sull'etologia e il comportamento innato degli Ibis, con l'obiettivo di costruire le basi per una prossima reintroduzione in natura di questi rarissimi uccelli ormai estinti in Europa centrale e meridionale ma che sopravvivono con alcune colonie riproduttive in Marocco (circa 200 esemplari).

Redazione Nove da Firenze