"Al di là delle logomachie e fantasmagorie contabili effettuate- afferma il capogruppo della Casa della Libertà Fabio Forni- nel tentativo di mascherare i gravi e pesanti numeri, che il bilancio economico di Rignano si porta dietro, si è ottenuto il pareggio finanziario per il 2001 soltanto con il blocco degli investimenti – (meno) 4,8 Miliardi, e le riduzioni di oltre 0,5 miliardi di spesa corrente (a detrimento delle manutenzioni e gestione dei servizi base), nonostante che ancora si perseveri in una politica dei servizi a domanda individuale che la quasi totale copertura dei medesimi e perennemente a carico dei cittadini (mensa scolastica e trasporti), mentre si continua a perseverare nei regali, avendo già regalato in passato le varie gestioni di palestra e piscina comunale e dovendo coprire la quasi totalità delle spese contro le modestissime entrate. La politica di risanamento della sinistra ha partorito per il 2001 un’entrata di + 600 milioni di tasse (tributi vari) rispetto al 2000." "Infine si è visto- conia F.Forni - quando si vuole attivare la corretta politica finanziaria si eliminano quei profondi “buchi neri” dei residui passivi che in passato hanno provocato il grave disavanzo del 2000, e nonostante che la nuova Giunta venda come nota positiva la presenza in cassa di 500 milioni al 31.12.2001, contemporaneamente però, non ci fa sapere che è rimasto inevaso oltre un miliardo di pagamenti in arretrato. La cosa più singolare sembra essere che una consistente parte di spesa corrente sia stata coperta da un mutuo preso da un istituto di credito per le opere di arredo urbano del capoluogo." "Inoltre, non ultima delle nostre preoccupazioni - afferma l’azzurro F.
Forni- sono gli oneri di urbanizzazione che dovevano servire a copertura del disavanzo del 2000, sembra che ne siano entrati solo la metà, non sarà forse l’inizio di una nuova era di residui passivi?"