“San Salvi la città ri-nata” ospita venerdì 25 gennaio ore 21 uno special-event musicale con “Ho visto…tour”


Luglio 2001 è il tempo umano che segna l'incontro tra Otto'P'Notri e Paolo Benvegnù, la frequentazione, le assonanze, la volontà di collaborare che sfocia nella produzione del nuovo album del gruppo fiorentino: SENZA PELLE, che uscirà il 22/02/2002 su etichetta Stoutmusic. La canzone è il reale terreno di sperimentazione degli OTTO’P’NOTRI.
Canzone al di là dei generi, canzone che diventa quasi l’oscuro oggetto del desiderio di un gruppo che filtra differenti influenze stilistiche e musicali all’interno di un canone tradizionale universalmente riconosciuto, e che unisce generi e mondi sonori diversi. Tutto ciò non impedisce al gruppo di muoversi liberamente tra pop, rock, ballata e tecnologia, concedendosi talvolta anche strappi di improvvisa follia.
La canzone è per il gruppo una sorta di mondo obbligato con cui doversi confrontare ogni volta, attraverso parole e musica. Canzoni, insomma, come una malattia inevitabile, come un istinto obbligato, come un traguardo sempre difficile da raggiungere.
Nati nei primi anni ’90, gli OTTO’P’NOTRI raggiungono l’attuale formazione nel 1995 con Paolo Benvegnù (voce, chitarre), Umberto Bartolini (batteria, percussioni, cori), David Bindi (voce, chitarre), Massimo Fantoni (chitarre), Claudio Mangionello (basso, chitarre, cori) e Fabrizio Orrigo (pianoforte, campionamenti). Paolo BENVEGNU’ è il chitarrista-cantante fondatore degli SCISMA, gruppo alternative-rock italiano scioltosi recentemente, con cui ha registrato, prodotto e composto tre dischi : Bombardano Cortina ('95 autoprodotto), Rosemary Plexiglas ('97), Armstrong ('99) e un EP Vive le Roi ('99) su etichetta Parlophone-EMI.
Dal 1996 al 2000 la band gardesana e' stata vincitrice di Rock Targato Italia, Arezzo Wave, unica band italiana prescelta per i Festival europei "Europa connection", "Le printemps de Bourges" (Francia) e "12° Rizka" (Polonia), ha vinto il PREMIO CIAMPI 1998, ottenuto una nomination al PIM 1998 e svolto centinaia di concerti in Italia e in Europa.
“HO VISTO…” è un concerto-installazione che esprime le esigenze di confronto e di comunicazione verso l'esterno sfruttando la specularità delle proprie esperienze. L'intento è di costruire uno spazio aperto in una sala chiusa, una risposta dopo cento domande…ma non è un quiz!
Più tecnicamente, il gruppo e il solista si rincorrono alternandosi in un gioco di sussurri e grida, evidenze e sfioramenti, canzoni e piccoli readings che fanno sì che le singole performances si fondano in un unico flusso di comunicazione verso il pubblico. Gli arrangiamenti sono studiati in modo che le due situazioni si mescolino spesso, tanto da poter quasi parlare di un concerto di un solo gruppo.

Redazione Nove da Firenze