Estate Versiliana con polemiche

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
31 Agosto 2001 16:27
Estate Versiliana con polemiche

FIRENZE- "Oltre 200 mila persone tra teatro, Caffè, Spazio bambini e mostre -raccontava stamani La Repubblica- incassi oltre 900 milioni. Questa in cifre l'estate della Versiliana. successo dunque ma anche polemiche. Nata con l'ostilità della Regione ha detto il direttore artistico Franco Martini la Versiliana ha avuto dal comune di Pietrasanta un impulso fortissimo attraverso il rinnovo delle strutture, con il risultato di porre questa manifestazione tra le maggiori in Italia. Il festival non può diventare di nicchia, tanto cara ai regimi culturali e tanto inutile allo sviluppo culturale".
“Mi rallegro con il direttore artistico Franco Martini per il successo dell’edizione 2001 della Versiliana ma sono spiacente per la continua polemica che viene fatta intorno al problema dei mancati finanziamenti”.

Si apre così la dichiarazione dell’assessore alla cultura della Regione Toscana Mariella Zoppi, in risposta a quanto sostenuto, sulla stampa di oggi, dal direttore artistico del festival. “Ho già avuto modo di dire, sia in aprile, quando furono resi noti i risultati della commissione di esperti nominata dalla giunta regionale, sia nel corso della campagna elettorale delle primavera scorsa, che la Versiliana non era la sola realtà esclusa nel panorama toscano; era, purtroppo, in compagnia di altri festival (quelli di Prato, Pistoia, Poggio a Caiano, e Certaldo, per esempio).

E questo per due motivi: innanzitutto a causa della esiguità delle risorse destinate al settore (primo motivo), e poi perché gli incentivi economici della Regione sono destinati a promuovere la produzione di spettacoli da parte di Compagnie toscane (secondo motivo)”. “Su questa interpretazione – prosegue Mariella Zoppi - c’è stato a fine luglio anche un pronunciamento del Tar toscano in risposta a un ricorso di un esponente della sinistra, che ha dato ragione alla Regione Toscana. Dunque non credo che possano invocarsi esclusioni su motivazioni politiche, partitiche o comunque di parte.

Personalmente detesto ogni cosa che sappia “di regime”, sia di destra che di sinistra”. “Credo – conclude l’assessore - che a questo punto non resti che pensare al prossimo anno e, se la Versiliana e gli altri festival esclusi saranno in sintonia con i requisiti del bando per il finanziamento potranno godere dei contributi richiesti che, ripeto, premiano soprattutto la produzione”.

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