Teatro della Limonaia: 6, 7 aprile (ore 21.00) i Polacchi


Dall'irrudicibile Ubu di Alfred Jarry di Marco Martinelli.
"Jarry non amava sostare dove gli altri lo credevano, invertiva con pazienza i sensi di marcia, sapeva che l'arte, come i sogni, parla una lingua irriducibile a quella quotidiana. In lui coesistevano l'alto e il basso, l'aristocratico e il plebeo, l'attaccamento alle radici e l'invenzione sfacciata e fertile, gli archetipi religiosi e il loro rovesciamento, l'alternanza di sberleffi e gravità, marionette crudeli e filosofia. In lui coesistevano Totò ed Artaud, che non erano ancora nati."
Il lavoro di scavo del Teatro delle Albe cerca una vera "messa in vita" "dell'opera dell'artista bretone, amato in tutte le espressioni della sua personalità, per "il suo universo arte-vita: Jarry giduglia, Jarry camaleonte, Jarry gufo, Jarry marionetta, Jarry messalina, Jarry emblema, Jarry cristallo, Jarry fiamma, Jarry adolescente terribile, Jarry sfinge antica, Jarry Faust e Jarry troll, Jarry assenzio, Jarry uomo e donna, Jarry imprendibile, fuori dal suo tempo, fuori da qualunque tempo."
Lo spettacolo punta a quel mescolamento tra cultura popolare ed avanguardia che è da sempre il cuore del progetto di questo gruppo passionale ed appassionante da poco premiato, manco a farlo apposta, con un Premio Ubu. In scena a Firenze, assieme alle due anime storiche, Marco Martinelli ed Ermanna Montanari, i Palotini interpretati dagli adolescenti incontrati nelle esperienze di non-scuola all'interno degli istituti scolastici della città.

Redazione Nove da Firenze