Il tempo è scorso si è addensato è scorso


Il 12 gennaio 1918 – per ordine del sindaco di Lastra a Signa – Dino Campana venne ricoverato, provvisoriamente nel manicomio di San Salvi, a Firenze. Il 18 marzo l’ordinanza di ricovero da provvisoria diventò effettiva e di lì a un mese il poeta venne trasferito nel cronicario di Castel Pulci, dove morì il 1° marzo 1932.
A distanza di poco più di ottant’anni, negli stessi giorni di marzo Chille de la balanza, propongono in una nuova edizione l’omaggio al poeta di Marradi “Il tempo è scorso si è addensato è scorso…” , uno spettacolo di e con Claudio Ascoli. Il titolo riprende un affascinante verso dei Canti Orfici.
Da venerdì 9 a domenica 11 marzo alle ore 21, con ultime repliche da venerdì 16 a domenica 18 marzo, Ascoli ripropone, in assoluta solitudine in una nuova edizione che non prevede nemmeno la presenza di un tecnico, la sua serata-affabulazione, teneramente dedicata al poeta di Marradi ed alla follia.
L’evento, che rifiuta ogni coordinata di spettacolarità, si svolge come una serata tra amici. Ascoli porta gli spettatori-adepti a casa sua e racconta – senza soluzione di continuità – il suo rapporto con San Salvi e soprattutto con la Tinaia ed i suoi artisti e ciò facendo, presenta la sua esistenza d’artista e di uomo.
Propone immagini video, fa ascoltare le musiche che predilige (da Paolo Conte a Keith Jarrett, con un emozionante riferimento a Leo Ferrè ed al suo “Col tempo”), ma soprattutto legge e commenta versi e momenti di vita di tre poeti materici: Amelia Rosselli, Alda Merini e naturalmente Dino Campana.
La normalità della diversità e perciò anche della follia è il tema che emerge con decisione e tenerezza da quest’ora e poco più di stare insieme, mentre si beve un buon bicchiere di vino rosso.
“il tempo è scorso…” prevede un numero limitato di spettatori-adepti per rappresentazione. E’ d’obbligo perciò la prenotazione telefonica allo 055/6236195 o via e-mail a chille@ats.it.

Redazione Nove da Firenze