La Resistenza e la guerra di liberazione anche in Internet

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
02 dicembre 2000 13:11
La Resistenza e la guerra di liberazione anche in Internet

Le stragi nazifasciste e i drammatici episodi legati alla ritirata delle truppe naziste dalla nostra regione (che ha subito, negli anni fra il1943 e il 1945, oltre 250 eccidi e circa 4.500 vittime civili) avranno una ricostruzione storica precisa e puntuale anche grazie alla disponibilita' di nuove fonti documentarie e alla possibilita' di accedere agli archivi di tutto il mondo, fino a pochi anni fa preclusi ai riceratori. La Toscana ha deciso di andare oltre la ritualita' delle annuali ricorrenze, per tramandare alle giovani generazioni la memoria storica di avvenimenti che sono alla radice dell'ordinamento democratico e della nostra societa' civile.
E' questo il senso del programma di interventi approvato dalla giunta e presto all'esame del consiglio regionale, in base alla legge regionale 59 e che costituiscono un pacchetto organico di iniziative elaborato con la consulenza di un prestigioso comitato sicentifico (ne fanno parte Roger Absalom, Enzo Collotti, Pietro Clemente, Claudio Rosati, Leonardo Paggi, Paola Carucci, Gerhard Schreiber) e al quale hanno per ora aderito 27 fra Province e Comuni toscani (altri enti locali stanno adottando gli atti deliberativi) che si sono impegnati a contribuire alle spese per un totale di 44 milioni.

Questi finanziamenti vanno ad integrare i contributi previsti dalla legge, in tutto 600 milioni in quattro anni (due delle quali gia' disponibili).
Le iniziative prevedono, fra l'altro, attivita' di acquisizione e inventariazione di documenti di archivio, sia di provenienza locale che straniera, per arrivare alla realizzazione di una guida analitica di tutte le fonti archivistiche in materia di stragi in Toscana.
Un altro capitolo riguarda il censimento delle fonti orali, delle memorie e del materiale iconografico, il reperimento di nuove testimoninanze, la documentazione sui modi in cui gli episodi sono stati tramandati a livello locale.

L'approfondimento della ricerca storica si estendera' anche all'aspetto interpretativo, con una ricollocazione storica dei linguaggi che, a partire dal dopoguerra, hanno alimentato la memoria delle stragi. Verra' ricostruita una mappa delle stragi, con luoghi, date, vittime, responsabili che dara' luogo alla pubblicazione di un Atlante corredato da una documentazione fotografica e bibliografica. Fra le attivita' in programma, oltre al sostegno a convegni ed altre iniziative degli istituti storici o singoli studiosi, anche l'attenzione all'aspetto della comunicazione e della promozione del progetto sul territorio, alla sua divilgazione nelle scuole e presso l'opinione pubblica, in collaborazione con il ministero dell'universita' e ricerca scientifica, anche attraverso le tecnologie multimediali.

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