Inserire il comune di Firenzuola nell'elenco dei Comuni turistici

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
31 Marzo 2000 11:31
Inserire il comune di Firenzuola nell'elenco dei Comuni turistici

Il consiglio provinciale, approvando con il voto favorevole di maggioranza e Polo e l'astensione di Rifondazione comunista un ordine del giorno presentato dal consigliere di Forza Italia Paolo Marcheschi, ha chiesto al Presidente della Provincia e agli assessori al turismo e alle attività produttive, di adoperarsi per inserire il comune di Firenzuola nell'elenco dei Comuni turistici. Il comune di Firenzuola, infatti, "da sempre è conosciuto per la sua vocazione turistica", ma la Regione Toscana non lo ha inserito nell'elenco dei comuni turistici.

Questa esclusione "oltre ad essere discriminante nei confronti di altri comuni, va di fatto a penalizzare i commercianti di Firenzuola che devono applicare una disciplina sugli orari diversa e più restrittiva". Per una revisione complessiva delle decisioni prese dalla Regione relativamente all'elenco regionale dei comuni turistici un altro documento, presentato dai consiglieri Gatteschi (Verdi), Filippelli (Democratici), Lepri (Ds), Parotti (Rifondazione comunista) e Vignoli (Popolari) e approvato all'unanimità dal consiglio provinciale.

Secondo il consiglio provinciale diversi comuni "hanno sempre avuto una vocazione turistica e sul turismo hanno posto molte aspettative per un miglioramento della qualità della vita e per quello relativo allo sviluppo economico", Ma la Regione Toscana "con una scelta assai discutibile, ha escluso molti di quei comuni dall'elenco dei comuni turistici", una decisione che "oltre ad essere in se stessa discriminante va in concreto a penalizzare i gestori dei negozi legati al turismo in quanto devono applicare una disciplina diversa e più restrittiva sugli orari di apertura e conseguentemente allontanano i turisti".

Gli assessori competenti della Provincia dovranno attivarsi per un coordinamento con comunità montane e comuni e con il Circondario di Empoli, per facilitare appositi protocolli di intesa tra comuni tra loro omogenei, tali da permettere il temporaneo superamento delle difficoltà nate dal provvedimento di esclusione.

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