"A Pisa gli steward li paghiamo noi, ma non chiudeteci!"

Emergenza economica da Covid, iniziativa unica in Italia: Confcommercio e Confesercenti organizzano la vigilanza di piazza Vettovaglie


Pisa, 23 ottobre - “Pronti a tutto, anche a pagare gli steward, pur di salvare le attività e i locali da una nuova chiusura anticipata”. Confesercenti Toscana Nord e Confcommercio Provincia di Pisa hanno così assecondato la richiesta del sindaco di Pisa Michele Conti, affidando al Corpo Guardie di Città l'incarico di far rispettare le norme anti-assembramento al fine di scongiurare la chiusura anticipata dei locali alle 22.30.

Così, come recita l'Ordinanza in vigore da oggi, il rispetto dei DPCM all'interno di piazza delle Vettovaglie sarà verificata dal personale dell'agenzia privata di vigilanza, in possesso di apposita qualifica prefettizia, fornito, retribuito e organizzato dalle associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti, così come concordato in sede di incontro intercategoriale del 22 ottobre, svoltosi alla presenza del sindaco di Pisa Michele Conti, degli assessori Bonanno e Pesciatini, dei rappresentanti di Confesercenti e Confcommercio rispettivamente Simone Romoli (Responsabile Area Pisana Confesercenti Toscana Nord), Luca Pisani (vicepresidente Fiepet) e Federico Pieragnoli (Direttore Confcommercio Provincia di Pisa) e Alessio Giovarruscio (Coordinatore Sindacale).

“Pur di difendere il lavoro degli imprenditori stiamo facendo qualcosa di fuori del normale, che va oltre le nostre competenze, ma vista la situazione di grande emergenza anche economica, era impensabile chiedere a ciascuno operatore di loro anche solo un euro di contributo per la vigilanza” - spiega il direttore di Confcommercio Pieragnoli: “E' una iniziativa credo unica in Italia, che ci chiama ad un impegno straordinario, al quale abbiamo tuttavia deciso di non sottrarci pur di salvare con le unghie e con i denti il sacrosanto lavoro degli imprenditori”.

E' Simone Romoli di Confesercenti a ribadire il concetto che “con grande senso di responsabilità abbiamo convenuto di affidare l'incarico ad un istituto di vigilanza al fine di controllare il rispetto delle disposizioni dell'ultimo decreto da parte della clientela ed evitarne la chiusura anticipata. L'alternativa alla luce delle decisioni emerse dal Comitato provinciale per l'ordine pubblico, il sindaco sarebbe stata di anticipare la chiusura della piazza alle 22.30. Una decisione inaccettabile per noi! Gli interessi degli operatori commerciali sono da sempre al centro delle nostre priorità e siamo orgogliosi di dare il nostro contributo in un momento così straordinario nella speranza che si possa quanto prima uscire dall'emergenza sanitaria”.

Redazione Nove da Firenze