Pitti Uomo


611 aziende, 722 marchi (con 58 nomi nuovi rispetto alla passata edizione): queste le cifre della manifestazione che si apre alla Fortezza da Basso il 14 gennaio. 4 giornate all'insegna di abbigliamento e accessori per capire le direzioni della moda maschile. Tra i nomi nuovi che animano le sezioni di questa edizione: A.G. Spalding & Bros., Avirex, Blumarine, Byblos, Carlo Pignatelli, Hilton, Ungaro Pour l'Homme, A Sport & Sport: Colmar, Dainese, Lacoste. A Fashion/Design l'uomo mobile dell'anno 2020: il tema della mobilità personale e alternativa nei prototipi (come scooters con rivestimenti in tessuto, pattini speciali, biciclette pieghevoli) del progettista industriale Marc Sadler. Aumenta, per Sport & Sport, l'area dedicata a tutto quello che è movimento con una nuova struttura che si aggiunge al Padiglione Cavaniglia. Sport protagonista anche di Dreams Don't Die, mostra fotografica di un viaggio per immagini attraverso New York. Perché l'Italia "fa moda"? Quali sono i motivi del successo planetario non solo dell'abbigliamento ma di tutto un mondo di prodotti italiani? Fashion Engineering Unità prova a rispondere a queste domande con un libro ed una mostra alla Stazione Leopolda. Diana Vreeland: un personaggio raccontato in forma di quasi-monologo da D.V. Divina Diana lo spettacolo che Pitti Immagine e Salvatore Ferragamo presentano in anteprima italiana al Teatro Goldoni.

Redazione Nove da Firenze