74 nuovi assunti nel 2020 al Comune di Pisa

Al via i bandi di concorso. Sindaco Conti: «Puntiamo ad una struttura comunale sempre più giovane e efficiente». Intanto sono in corso indagini su due dipendenti


Pisa, 5 febbraio 2020. Prosegue il programma di nuove assunzioni al Comune di Pisa per l’anno 2020, sulla base del Piano del fabbisogno del personale. Nel 2019 le assunzioni per concorso o mobilità in entrata sono state 50 (di cui 26 agenti di Polizia Municipale) mentre 59 le cessazioni dal lavoro per pensionamento, dimissioni, decessi e mobilità verso altri enti. Per l’anno in corso sono previste 43 uscite per quiescenza, a fronte di 74 nuovi ingressi; di questi 13 sono riservati alle categorie protette, 6 figure selezionate tramite i Centri per l’impiego, 3 (di cui 2 dirigenti amministrativi) per mobilità, 4 per scorrimento graduatorie esistenti, 46 per concorso, e 2 dirigenti tecnici. Delle nuove unità 22 saranno tecnici, 36 gli amministrativi, 8 gli agenti della Polizia Municipale, 4 gli educatori di asilo nido, e 4 dirigenti.

«Il numero complessivo dei dipendenti comunali, anche per effetto di “Quota 100”, negli ultimi mesi è diminuito – spiega il sindaco Michele Conti - e spetta a noi provvedere alla loro sostituzione anche per assicurare nuova linfa, nuove energie e professionalità, e un ringiovanimento complessivo del personale che garantisce alla struttura comunale di essere più efficiente ed efficace».

L’Ufficio del personale sta lavorando per espletare le varie fasi delle procedure di concorso, scorrimento graduatorie, mobilità.

«Abbiamo dato inizio nei giorni scorsi alle selezioni tramite i Centri per l’Impiego – dice l’assessore al personale Giovanna Bonanno - e alla mobilità per il collaboratore amministrativo e per i dirigenti amministrativi che andranno a sostituire quelli andati in pensione; agli inizi della prossima settimana sarà pubblicato il concorso per un posto di autista e entro fine mese partiranno i concorsi per gli otto agenti di Polizia Municipale e i 22 istruttori amministrativi e a seguire tutti gli altri. Nel Piano delle assunzioni abbiamo previsto anche nuovi profili professionali, quali la figura dell’agronomo, dell’istruttore agrario, dell’ingegnere strutturista, accanto agli esecutori tecnici, che andranno ad implementare la macchina comunale per assicurare risposte sempre più immediate e precise ai cittadini e servizi sempre più efficienti».

Per la fine di febbraio/inizi marzo, dunque, saranno pubblicati in Gazzetta Ufficiale i bandi per 4 posti di amministrativo e tecnico ex art. 18 legge 68/99, 1 posto da autista; mentre entro marzo saranno banditi i concorsi per 8 agenti di Polizia Municipale e 22 posti di istruttore amministrativo. Tramite i Centri per l’Impiego verranno selezionati 7 posti da esecutori amministrativi ex legge 68/99, 6 posti di esecutore tecnico. I dipendenti a tempo indeterminato del Comune di Pisa sono 654 (dati al 31 dicembre 2019), con un’età media di 53 anni; di questi l’11% ha il diploma di terza media (72), il 56,3% il diploma superiore (368) e il 32,7% il diploma di laurea (214). Il personale è composto da 7 dirigenti tecnici e amministrativi (1%), 145 categorie D (22%), 362 categorie C (55%) e 139 categorie B (21%). Il totale della spesa per il personale del Comune di Pisa è di circa 33 milioni di euro, risultando circa il 25% come percentuale di incidenza sulla spesa corrente.

A margine della conferenza stampa sulle nuove assunzioni di personale al Comune di Pisa, il Sindaco Michele Conti è intervenuto sulla vicenda giudiziaria che riguarda alcuni dipendenti comunali, dopo che nel pomeriggio di ieri era stata notificata a Palazzo Gambacorti l’ordinanza di applicazione di misure cautelari disposte dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pisa, dott. D’Auria:

«Sulle indagini preliminari in corso – ha dichiarato il Sindaco Michele Conti – vige il segreto istruttorio a cui ci dobbiamo attenere. Nel tardo pomeriggio di ieri, appena siamo stati messi a conoscenza, abbiamo tempestivamente diramato una nota per avvertire subito la cittadinanza di quello che stava accadendo, com’è dovuto e come ho voluto per garantire la massima trasparenza. Stamattina ho provveduto a trasmettere l’atto notificato al Segretario Comunale come responsabile Anticorruzione dell’Ente per l’immediata adozione degli atti di competenza nei confronti dei dipendenti coinvolti: l’atto di contestazione degli addebiti per l’avvio dei procedimenti disciplinari, la sospensione dal servizio e altri provvedimenti amministrativi conseguenti».

«Chi lavora negli Enti Pubblici è tenuto a doveri particolari, maggiori rispetto alle altre categorie di lavoratori – ha proseguito Conti – partendo da quelli minimi di diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta, espressi nel Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni ai sensi del D.P.R. 62/2013, integrati e specificati nel Codice di comportamento del Comune di Pisa. Su questo fronte la nostra amministrazione ha dotato l’Ente di tutti gli strumenti necessari per garantire il corretto funzionamento degli uffici, approvando in Giunta nel gennaio 2019 il “Piano Triennale della Prevenzione della Corruzione e Trasparenza 2019-2021” e le Misure Anticorruzione 2019-2021 contenenti le aree di rischio e le misure preventive. Ma abbiamo fatto anche di più, deliberando sempre in Giunta nel novembre scorso, per la prima volta al Comune di Pisa, un disciplinare sulla rotazione ordinaria e straordinaria del personale, che costituisce uno dei principali strumenti di prevenzione della corruzione ed insieme un criterio organizzativo che può accrescere le conoscenze e la preparazione professionale del lavoratore».

Nel disciplinare, dichiarando le finalità e l’ambito di applicazione dello stesso, si esplicita che: “L’alternanza tra dipendenti nell’assunzione delle decisioni e nella gestione delle procedure ha lo scopo di ridurre il rischio che possano crearsi relazioni particolari tra amministrazioni e utenti/clienti/fornitori, con conseguente pericolo dell’affermarsi di situazioni di privilegio e l’aspettativa a risposte illegali improntate a collusione. La ratio non è certamente quella di non confermare dipendenti e dirigenti che si sono distinti nel loro campo, ma quella di evitare che un soggetto sfrutti un potere o una conoscenza acquisita per ottenere un vantaggio illecito. La rotazione del personale all’interno delle pubbliche amministrazioni nelle aree a più elevato rischio di corruzione è stata introdotta come misura di prevenzione della corruzione dall’art. 1, co.5, lett. b) della L. 190/2012, ai sensi del quale le pubbliche amministrazioni devono definire e trasmettere all’ANAC “procedure appropriate per selezionare e formare, in collaborazione con la Scuola superiore della pubblica amministrazione, i dipendenti chiamati ad operare in settori particolarmente esposti alla corruzione, prevedendo, negli stessi settori, la rotazione di dirigenti e funzionari”.

«L’ordinanza notificata – ha concluso il Sindaco Conti - sarà l’occasione per incrementare verifiche e controlli, nello spirito di garantire la massima trasparenza dell’operato degli uffici ed il pieno rispetto della legalità».

Redazione Nove da Firenze