25 dicembre: gli appuntamenti della solidarietà

Consegna degli assegni alla Casa Speranza di Settignano. Note in corsia a Careggi. I pranzi di Natale con Sant'Egidio a Firenze, Livorno, Lucca e Pisa


Natale, insieme per accogliersi.

A conclusione della raccolta fondi, un nuovo appuntamento, benefico e gioioso, della Compagnia di Babbo Natale, presieduta da Roberto Giacinti, con chi ha bisogno. Ieri alla presenza dell’assessore Sara Funaro, alla Casa Speranza di Settignano, della Madonnina del Grappa, sono stati consegnati alle Famiglie bisognose con bambini, scelte dalla Caritas e dai Servizi Sociali del Comune di Firenze, 100 assegni da 400 euro. Per allietare il loro Natale sono stati consegnati anche 100 panettoni, donati dalla Fondazione FILE e 100 lattine di olio nuovo donate dalla Fattoria Fornello di Santa Brigida. Alla cerimonia di consegna, era presente Donatella Bartolozzi presidente di FILE, la fondazione che affronta quotidianamente il tema della leniterapia e Neri Andreoli per la donatrice dell’olio, Nadine Janssen di Bruxelles. Il Sindaco Dario Nardella, accompagnato dall’assessore Sara Funaro, ha partecipato all’incontro, reso ancor più festoso dalla presenza dei bambini, sottolineando come sia importante sostenere le organizzazioni che riescono ad operare sul territorio portando direttamente i fondi a chi ha bisogno senza gravarli di oneri di gestione rilevanti e fare anche sistema tra più organizzazioni. Grande merito dunque a chi ha partecipato e vorrà ancora sostenere le iniziative di questa onlus. Donazioni deducibili per persone fisiche e società a Compagnia di Babbo Natale ONLUS con bonifico: Banca Cambiano, viale Gramsci 34, Firenze - IBAN: IT 58 R 08425 02804 000031146640

Portare la musica in corsia. Per includere nell’atmosfera natalizia anche i degenti ed il personale medico-ospedaliero di Careggi. È quello che hanno fatto questa mattina, domenica 23 dicembre, la Fondazione Il Cuore si scioglie e A.Gi.Mus.- Le 7 Note. Alle 10 il Trio D'Archi di Firenze, formato da Patrizia Bettotti al violino, Pierpaolo Ricci alla viola e Lucio Labella Danzi al violoncello, ha fatto una festosa ed allegra incursione nei reparti di medicina e nefrologia, dove fra la sorpresa dei dipendenti dell’ospedale e lo stupore dei pazienti hanno improvvisato alcune fra le melodie natalizie più conosciute e brani di Mozart. Tantissimi gli applausi alla fine della performance, molto partecipata da tutto il pubblico. La collaborazione fra Fondazione Il Cuore si scioglie e A.Gi.Mus. – Le 7 Note è iniziata nel 2017, quando la Fondazione ha sostenuto il progetto dell’orchestra sociale Musicasempre ad Arezzo, per permettere ai ragazzi di imparare a suonare uno strumento ed avvicinarsi alla musica. L’evento di questa mattina ha rappresentato un momento di rinnovamento della collaborazione e una vera e propria festa per chi si trova a passare questi giorni di festa all’ospedale.

“Abbiamo deciso di fare gli auguri di Natale in corsia – ha dichiarato Giulio Caravella, consigliere della Fondazione il Cuore si scioglie – perché anche in questi giorni vogliamo essere vicini a chi si trova in difficoltà, cercando di far sentire un po’ tutti meno soli. È la nostra missione e siamo contenti di aver portato un momento di serenità nella giornata dei pazienti e degli operatori sanitari”. "Dal 1999, anno in cui é nata la stagione Careggi in Musica, la musica in ospedale é tra le nostre maggiori priorità. La musica porta gioia, conforto, benefici per il corpo e lo spirito. Il Natale é un’occasione speciale per portare la musica ancora più vicino ai degenti e siamo felici di farlo assieme a Fondazione Il Cuore si Scioglie e all’Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi" ha dichiarato Luca Provenzani, Presidente di A.Gi.Mus. Firenze e Le 7 Note.

Quest'anno a Firenze i Pranzi di Natale della Comunità di Sant'Egidio, in collaborazione con l'Arcidiocesi, saranno due: nella basilica di San Lorenzo (vi prenderà parte il cardinale Giuseppe Betori), e a Spazio Reale con amici invitati nella zona di Brozzi e Le Piagge. La "mensa" allargata alle relazioni maturate nelle diverse zone della città, rilanciano la volontà di stare insieme e al tempo stesso sedere a una tavola nella quale non si riconosce chi serve e chi è servito, chi è solo e chi no proprio perché in quel giorno - ma anche nel resto dell'anno - nessuno deve restare solo: amici, volontari, italiani e stranieri, ma è più corretto dire fiorentini e nuovi fiorentini, amici del quartiere, che siedono insieme a senza fissa dimora, anziani, richiedenti asilo, Rom. Sono state invitate circa mille persone. Ma a tavola siedono in un certo senso anche quanti - da associazioni, commercianti, operatori di diversi settori - hanno contribuito per preparare i pasti e i regali e curare l'allestimento. A Firenze, il primo gennaio 2019, alle 10.45, appuntamento in piazza San Lorenzo per la Giornata mondiale della pace: si attraversa la città col corteo 'Pace in tutte le terre' e si raggiunge Santa Maria dei Ricci in via del Corso a mezzogiorno per l'Angelus e poi per un momento conviviale. Chiunque, peraltro, può aiutare i Pranzi di Natale di Sant'Egidio in Italia inviando al numero 45586 un sms (2 euro da Wind-3, Tim, Vodafone, Postemobile, Iliad, CoopVoce, Tiscali) o chiamando dal fisso (5 euro da Twt, Convergenze, Postemobile; 2 o 5 euro da Tim, Wind-3, Fastweb, Vodafone, Tiscali). 

Il Rifugio del Cane di Pistoia, gestito da Enpa insieme alla cooperativa sociale La Spiga di Grano, aderente al gruppo cooperativo Co&SO (in via Agati 15, Pistoia), aspetta i visitatori che vogliono venire a conoscere gli amici a quattro zampe in cerca di una famiglia. Negli ultimi nove mesi di servizio sono stati accolti nella struttura 389 cani di cui 217 restituiti alle famiglie e 125 dati in adozione. Più complicata la situazione dei gatti: 997 accolti dalla rete di balie e dalla struttura, 514 sono stati adottati mentre continua la campagna di sterilizzazione. Al Rifugio del Cane e nelle case delle balie attendono una famiglia 38 mici di cui 11 cuccioli, ma anche 20 conigli toy.

“L’appello è a venire a conoscere i nostri ospiti ed aprire il proprio cuore per Natale. La scelta però, è importante dirlo, deve essere consapevole perché troppo spesso una decisione presa sull’onda dell’emozione si trasforma in una storia di abbandono - dice Alessandra Bonechi dell’Enpa - Abbiamo inoltre molto bisogno di volontari, persone che possano dare un aiuto nelle numerose attività che quotidianamente vengono portate avanti, come i banchini e le raccolte fondi, l’aiuto nelle adozioni e i preaffidi, l’accudimento quotidiano degli animali in struttura, specie quelli malati che vanno seguiti con particolare attenzione”.

A Livorno quest’anno i pranzi di Natale con la Comunità di Sant’Egidio saranno due nella chiesa di San Giovanni Battista e presso la ex-circoscrizione di Corea; a Pisa nella Chiesa di San Matteo; a Lucca presso il complesso monumentale di San Francesco e nel quartiere di Pontetetto.

Cappellino da Babbo Natale per una donazione di sangue sotto l’albero. E’ stata la natalizia invasione del centro emotrasfusionale dell’Ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena da parte dei volontari dell’Avis di Taverne e Arbia, della squadra amatori e dei giocatori e del mister della squadra di calcio dell’Asta Taverne oltre ad alcuni rappresentanti del Siena Ghibellines Quidditch Club. Così una folta delegazione di donatori di sangue, venerdì 21 dicembre, ha deciso di prepararsi alle festività con una mattinata tra divertimento e solidarietà. «Un gesto ricco di significato e che assume un valore ancora più grande sotto le festività natalizie – ha spiegato il presidente dell’Avis Taverne e Arbia Umberto Bongini –. Pensare al prossimo è il nostro vademecum per tutto l’anno e invece di un dono materiale abbiamo pensato ad una donazione di sangue, il gesto che racchiude l’essenza di quei valori di solidarietà e altruismo che, in questo periodo e non solo, caratterizzano i nostri volontari e le nostre associazioni amiche come l’Asta che ringrazio vivamente». A guidare la delegazione di donatori di sangue non è voluto mancare anche il responsabile del reparto d’immunoematologia trasfusionale dell’AOU senese, Giuseppe Campoccia.

Redazione Nove da Firenze