25 aprile: domani alle 12.00 la manifestazione in Piazza Tasso

Celebrazione del 70° Anniversario della Liberazione in Toscana. Toccafondi (Ncd) al cimitero militare Usa dei Falciani. Domani allo Stensen ‘La Memoria degli ultimi’. A Livorno lutto cittadino per la scomparsa di Garibaldo Benifei


Un 25 aprile all’insegna della Libertà e della democrazia. Con una grande attenzione alla memoria, ma anche al passaggio del testimone alle nuove generazioni. Sabato 25 aprile saranno trascorsi settanta anni da “quel” 25 aprile, quello del 1945. Il giorno della Liberazione, il giorno in cui il centro-nord Italia salutò la fine dell’occupazione nazifascista e dell’esperienza della Repubblica Sociale Italiana.

Torna in sala il documentario del regista toscano Samuele Rossi ‘La Memoria degli ultimi’ in occasione del 70esimo della Liberazione. Domani, sabato 25 aprile alle 18, il film sarà proiettato al Cinema Stensen (Viale Don Minzoni, 25, ingresso 6 euro) alla presenza del regista. Per l’occasione verranno proiettate alcune immagini da ‘Grune Linie’ (Linea Verde), progetto fotografico sulla Resistenza realizzato da Giancarlo Barzagli, anche lui presente in sala. L’evento è organizzato in collaborazione con Anpi - Associazione Nazionale Partigiani d'Italia. ‘La memoria degli ultimi’, prodotto da Echivisivi e distribuito assieme a BertaFilm, è un racconto intimo e delicato che ritrae le vite di alcuni ex-partigiani combattenti, uomini e donne, oggi ultra ottantenni. 

“Ricordare la liberazione non è un omaggio a un lontano passato, ma un modo per ricordare il valore e il significato delle lotte che il nostro Paese ha combattuto per conquistare la democrazia e respingere le tentazioni autoritarie e che ci hanno permesso oggi di godere dei diritti civili. Il 25 Aprile in questo senso - dichiara il segretario regionale dell’IdV, Giovanni Fittante - rappresenta l’occasione per lanciare un messaggio soprattutto alle giovani generazioni, che si trovano di fronte a nuove minacce contro la libertà e l’autonomia dei popoli e degli individui. La vera sfida è trasmettere quel messaggio che ancora oggi è contenuto nella festa per la liberazione, un messaggio senza confini. Per questo domani rappresenterò l’Italia dei Valori alla manifestazione in programma in piazza Tasso a Firenze, cui parteciperanno anche testimonial d’eccezione”.

“Nel settantesimo anniversario della Liberazione, vogliamo ricordare quanti hanno lottato e perso la vita per la nostra libertà, e tra questi i militari americani sepolti ai Falciani, che si sono sacrificati per ridare la democrazia a un Paese che non era il loro”. Lo ha detto il coordinatore regionale toscano di Ncd-Area Popolare, il sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi, che oggi, con una delegazione del partito, ha deposto una corona di fiori al cimitero militare Usa dei Falciani (Firenze). “Nel sacrario dei Falciani – ricorda Toccafondi - riposano più di 4000 militari statunitensi, e in una parete di granito sono riportati i nomi dei circa 1400 militari Usa dispersi. Durante tutta la Campagna d’Italia i caduti americani furono oltre 31.000, con oltre 90.000 feriti e 10.000 dispersi. A loro va la nostra gratitudine. Da sottosegretario all’Istruzione, accolgo e rilancio le parole del presidente Mattarella, che proprio oggi ha ricordato l’importante ruolo della scuola nell’insegnare alle giovani generazioni la stretta connessione tra futuro e memoria”.

Musica, video, testimonianze per il settantesimo anniversario della Liberazione nei Comuni del Chianti. Il programma delle celebrazioni del 25 aprile organizzato dai Comuni di San Casciano, Tavarnelle e Barberino propone un ricco ventaglio di eventi. Domani venerdì 24 a Tavarnelle doppio appuntamento al Cinema Olimpia alle ore 17 e al Circolo La Rampa alle ore 22. Sul maxischermo della sala tavarnellina sarà proiettato il dvd "Terre di musica" di Salvatore De Siena, viaggio tra i beni confiscati alla mafia, mentre alle ore 22 al Circolo La Rampa si terrà il concerto del gruppo "Parto delle Nuvole Pesanti". All’iniziativa saranno presenti don Andrea Bigalli di Libera, i sindaci di Tavarnelle e Barberino David Baroncelli e Giacomo Trentanovi, Iacopo Forconi, presidente Arci Territoriale, Adelmo Franceschini, presidente Anpi Tavarnelle e Barberino. La serata sarà coordinata da Matteo Pucci. Ingresso gratuito. A San Casciano, sempre domani alcuni rappresentanti del Circolo La Volta, del Centro Studi Storici della Valdipesa e del Progetto Irene incontreranno alle ore 15,30 gli ospiti della Rsa San Martino per un incontro sul tema "Ricordando i giorni della Liberazione - il 25 aprile di San Casciano". Le iniziative culmineranno sabato 25 con la deposizione delle corone ai vari monumenti ai caduti di San Casciano, Barberino e Tavarnelle con il coinvolgimento degli studenti del territorio. Anche il Teatro Niccolini offrirà un contributo alle celebrazioni proponendo una serata musicale di alto profilo. E' il Galà lirico, in programma alle ore 21, in collaborazione con il Conservatorio Cherubini di Firenze. Ingresso libero.

Il Comune di Castelfiorentino si appresta a celebrare – domani pomeriggio - il 70° anniversario della Liberazione. Primo appuntamento in programma il “pranzo partigiano” presso il Circolo Arci Puppino (ore 12.30, info:333.4516858). A seguire, nel pomeriggio il tradizionale corteo prima automobilistico, poi a piedi nel capoluogo) per la deposizione a cippi e monumenti: Nello Niccoli (Cimitero Comunale), Mario Bustichini (Dogana), Caduti in guerra (Castelnuovo d’Elsa), Aladino Bartaloni (Granaiolo) e – nel capoluogo – alla lapide di Giuseppe Garibaldi (piazza del Popolo), ai caduti in guerra e a Cesare Manetti (Piazza Gramsci). Intorno alle 17.30, sempre in piazza Gramsci, sono previsti gli interventi del Sindaco, Alessio Falorni, e di un rappresentante dell’ANPI, cui seguirà la cerimonia di scopertura di una targa dedicata ai volontari che il 3 febbraio 1945 partirono da Castelfiorentino per combattere sulla Linea Gotica contro i tedeschi. Un evento che coinvolse ben 119 giovani (73 di Castelfiorentino) i quali partirono proprio di fronte al Teatro del Popolo. Alle 17.45, infine, è prevista l’inaugurazione di una mostra storico-documentaria dal titolo “Castelfiorentino dalla guerra alla libertà”, che ripercorre i momenti più significativi vissuti dalla comunità castellana fra il 1942 e il 1946. Dalle sconfitte militari (l’affondamento del sommergibile Scirè, la tragedia dell’Armir) che determinarono il crollo del regime di Mussolini, alla ripresa dell’attività antifascista. Dall’8 settembre alla resistenza, esaminata per la prima volta in una triplice veste: resistenza interna, con l’attivismo del CLN e i partigiani di Castelfiorentino, resistenza all’estero (l’esperienza dei militari castellani con l’esercito di Tito, fra i quali la vicenda emblematica di Omero Cappelli), e infine resistenza “senz’armi”, i militari che furono internati nei campi di concentramento in Germania. Una parte significativa della mostra è dedicata ai bombardamenti del gennaio-luglio 1944 e alle vittime civili di Castelfiorentino, nel cui ambito vengono approfonditi per la prima volta tre episodi emblematici, con foto inedite: l’uccisione dei fratelli Gori di Meleto, quella di Leonello Firenzani (ad opera dei tedeschi) e la strage di Quercecchio, quest’ultima provocata dal fuoco di artiglieria degli alleati. Un’altra sezione è riservata alla partenza dei volontari (3 febbraio 1945) mentre nell’ultima parte saranno esposte tutte le opere più significative che hanno scandito le varie edizioni del Concorso “Come vedo il 25 aprile” dal 2009 ad oggi. La mostra rimarrà aperta fino a domenica 3 maggio. Martedì 28 aprile, infine, spettacolo al Teatro del Popolo dal titolo “Tornando a casa”, che ripercorre l’odissea di Alberto Pallecchi, uno degli ultimi superstiti dell’ARMIR (divisione “Cosseria”) che oggi ha 93 anni e vive a Castelfiorentino. Un uomo che è riuscito a sopravvivere alla guerra, alla marcia del davaj (di notte a -40°) e infine al lager di Tambov, dove morirono più di 8.000 soldati italiani.

Si è spento questa mattina all'età di 103 anni Garibaldo Benifei partigiano, politico e antifascista italiano, testimone prezioso della Livorno antifascista. Il sindaco Filippo Nogarin, appresa la notizia ha disposto l'immediata sospensione del Consiglio Comunale in corso, che gli ha tributato un lungo e commosso applauso. Il primo cittadino ha poi contattato la famiglia per rendere le condoglianze anche a nome della città tutta. Il sindaco Filippo Nogarin ha proclamato il lutto cittadino per la scomparsa di Garibaldo Benifei per domenica 26 aprile, giorno delle esequie, “considerato – è specificato nella delibera di Giunta - l’impegno profuso nel corso della Sua intera vita da partigiano, da antifascista e da semplice cittadino a concretizzare quei principi di libertà e democrazia sanciti dalla Costituzione Repubblicana” e “atteso che la città di Livorno, animata da questi sentimenti, già ebbe a riconoscerne l’assoluto prestigio con il conferimento della Livornina d’oro, massima onorificenza della città”.

Tramandare alle nuove generazioni il significato del sacrificio di quanti, 70 anni fa, persero la vita in nome degli ideali di libertà e democrazia, liberando l’Italia dalla dittatura nazi-fascista. Con questo obiettivo l’amministrazione comunale di Asciano celebra sabato 25 aprile la Festa della Liberazione, durante la quale sarà svelato ai cittadini il risultato del lavoro di pulizia e restauro del monumento ai Caduti delle due guerre e del Parco delle Rimembranze. «Per il 70esimo anniversario di questa importante data nella storia dell’Italia – dichiara il sindaco di Asciano Paolo Bonari – abbiamo voluto restituire alla comunità un luogo simbolo, con l’auspicio che, essendo portatore di memoria, diventi uno stimolo per affrontare le difficoltà presenti e guardare con ottimismo al futuro». La cerimonia di inaugurazione è in programma alle ore 9,30 con ritrovo in Piazza della Pace con l’illustrazione del restauro del monumento ai Caduti e il taglio del nastro del Parco delle Rimembranze, dove l’amministrazione comunale ha effettuato un intervento di pulizia e ammodernamento dei camminamenti, dell’illuminazione, dei giochi per i bambini e del manto erboso e installato telecamere di videosorveglianza. Interventi sostenuti interamente dal Comune per un costo complessivo di 100mila euro. A seguire sono in programma gli interventi del sindaco Bonari, delle autorità cittadine e del Sindaco dei Ragazzi Mattia Tizzone, la benedizione del parroco e l’esecuzione dell’Inno Nazionale a cura della Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Asciano. All’evento sono invitati i bambini delle scuole di Asciano. Dal Parco della Pace le iniziative si sposteranno davanti al Palazzo comunale con l’inaugurazione del defibrillatore donato dalla famiglia di Jacopo Boscagli, scomparso nei mesi scorsi a causa di un incidente sul lavoro. La giornata proseguirà poi a Chiusure con l’intitolazione del parco a Orlando Di Guglielmo (ore 12).

Redazione Nove da Firenze