25 aprile: il 69° anniversario della Liberazione

Il presidente della Regione: sì all'idea di un Museo della Resistenza in Toscana. Una superstite dei campi di concentramento incontra le scuole. A Vertine sfilata dei mezzi militari d’epoca


FIRENZE– La Regione è pronta a fare la sua parte per sostenere l'idea di un Museo regionale della Resistenza lanciata dall'Anpi attraverso Giorgio Pacini. Questi sono tempi difficili, in cui è necessario scegliere con oculatezza dove e come spendere, ma questa sarà una buona spesa perché serve a tenere viva la memoria e non c'è coesione sociale senza una storia condivisa. Lo ha detto il presidente della Toscana parlando stamani ai lavoratori del Nuovo Pignone, nella mensa aziendale, in occasione della cerimonia per l'anniversario della Liberazione. Il presidente ha ricordato nel suo intervento che dalla lotta di liberazione, dalla Resistenza, dal 25 aprile, dalla vittoria sul nazifascismo nasce la Costituzione, con il suo stupendo articolo 1: "L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro". E anche per questo, ha sottolineato, oggi bisogna ragionare di più sul rapporto tra democrazia e lavoro. I dati Istat, ha ricordato, parlano di un milione di famiglie senza un reddito da lavoro, di oltre 4 milioni di giovani disoccupati, di cui 88mila nella sola Toscana. Ecco perché oggi la priorità è creare lavoro, dare un'occupazione a chi non ce l'ha. E le opportunità non mancano, basti pensare alle opere necessarie per ridurre il rischio idraulico, geologico e sismico, alla necessità di potenziare e rendere più fruibile l'offerta dei beni culturali, agli interventi in campo sociale e sanitario. Il presidente ha indicato due emergenze assolute: il lavoro e la giustizia sociale, in uno scenario in cui crescono a dismisura squilibri e ingiustizie. E se è giusta la lotta violenta alla burocrazia, ha affermato, altrettanto necessaria è la lotta violenta all'evasione fiscale. Sono questioni che vanno affrontate con assoluta urgenza, perché il rischio è che ciò che di bello e buono è stato costruito nel corso di tanti anni di impegno e di lotte venga messo in discussione dall'assenza di lavoro e dalla condizione di bisogno di migliaia di persone senza presente e senza futuro. Il presidente ha dedicato una parte del suo discorso al contributo importante che la fabbrica fiorentina ha dato alla Resistenza, con la partecipazione agli scioperi per il pane e la pace del marzo del '44. Fu un atto coraggioso dopo un ventennio in cui il fascismo aveva proibito gli scioperi. Così la classe operaia fu protagonista e classe dirigente del Paese. E a Firenze fu Mario Fabiani ad organizzare insieme ai lavoratori quello sciopero che partendo dal Pignone e dalla Galileo coinvolse tante medie e piccole imprese, da Firenze a Prato a Empoli a Santa Croce. Centinaia di uomini, ha concluso, che manifestarono contro la guerra furono arrestati e deportati su carri bestiame con destinazione il campo di Mauthausen. Solo 71 tornarono a casa. Il Pignone pagò il suo contributo con sei deportati di cui uno solo, Luigi Leporatti, fece ritorno.


La testimonianza, i ricordi di Kitty Braun, superstite dei campi di concentramento, per non dimenticare mai. E' così che Marradi celebra l'anniversario della Liberazione, continuando nel percorso di valorizzazione della memoria e dell'impegno civile, in particolare verso i giovani, annunciato ad inizio anno dall'Amministrazione comunale. La cerimonia è promossa dall'Amministrazione comunale e dal Comitato Onoranze ai Caduti di Crespino del Lamone e Fantino, con la collaborazione dell'Istituto comprensivo Dino Campana. Davanti agli alunni della classe quinta delle elementari e le tre classi delle medie, la signora Kitty Braun, racconterà, a 70 anni di distanza, la drammatica esperienza vissuta nei campi di concentramento. L'incontro si terrà il 24 aprile alle 11 presso la parrocchia di San Lorenzo. Dopo il saluto del sindaco, interverranno la presidente del Comitato Onorcaduti Irene Alpi e il vicepresidente regionale dell'Aned Tiziano Lanzini. Poi, la testimonianza di Kitty Braun, "Io salva.", a cui seguirà un momento di discussione e confronto con gli alunni. La cerimonia del 25 aprile avrà inizio alle 9 presso il Monumento ai caduti nel Parco Trento-Trieste in via Dino Campana, con la deposizione della corona e il rito dell'onore ai caduti.

Il Comune di Fiesole celebra l’anniversario della Liberazione con una serie di iniziative su tutto il territorioGiovedì 24 aprile sono in programma le tradizionali celebrazioni con l’apposizione delle corone in ricordo ai caduti: si parte daPonte alla Badia (ore9 circa) alla lapide di “Bracci Ferro” per proseguire a Caldine nel cortile della Scuola Materna (via Faentina, 287), poi all’Olmo alla lapide “Francini” e, infine, a San Clemente per il ricordo del carabiniere Sebastiano Pandolfo e del giovane partigiano Ronaldo Lonari. Gli eventi continuano venerdì 25, giorno della Liberazione. Alle ore 9.30 l’appuntamento è in piazza Mino per la formazione delCorteo e, successivamente, nel Parco della Rimembranza a San Francesco alla Lapide dei Caduti. Le celebrazioni proseguono aMontebeni al monumento ai caduti dei Tre Pini e poi a Compiobbi alla Lapide dei Caduti. Infine, nuovamente in piazza Mino alle ore 11,30 si terrà il concerto della FilarmonicaG. Verdi” di Fiesole e verranno eseguiti dei canti a cura del Laboratorio di Canto SocialeNovecento” di Fiesole. Le deposizioni delle corone saranno seguite da canti e letture del gruppo della Bottega di Lettura e Ascolto e del Teatro Solare. Nel pomeriggio (ore 17) al Circolo “La Montanina” di Montebeni verrà presentata la nuova edizione del libro “Tempo di Guerra” Invasori, sfollati, partigiani:Storie del popolo fiesolano nel 1943-’45 di Piero Mani (Ed Libriliberi)


Venerdì 25 aprile Sesto Fiorentino ricorderà solennemente il 69° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo con un programma di celebrazioni che inizierà alle 8,45, con la deposizione di corone al cimitero Maggiore a cui seguirà una messa in suffragio dei caduti alla Pieve di San Martino. Alle 10.30 la cittadinanza e le autorità si ritroveranno in piazza Vittorio Veneto, da dove partirà il corteo con la deposizione di corone di fiori al monumento ai Caduti e al Partigiano. Alle 11,15, davanti al palazzo comunale, sono previsti gli interventi del sindaco e del presidente dell’A.N.P.I. di Sesto Fiorentino. Infine alle 12, nell’atrio del palazzo comunale, sarà scoperta una targa dedicata ai sestesi caduti nella Resistenza. La Banda musicale cittadina si esibirà, come di consueto, a conclusione della mattinata di celebrazioni. La cittadinanza è invitata.


Reggello celebra il 25 aprile, per non dimenticare chi si è sacrificato per la liberazione del nostro paese. La giornata prenderà il via alle 9 in piazza IV novembre da dove partirà l’autobus che trasferirà i partecipanti a Secchieta, qui sarà deposta una corona di alloro al Cippo dei partigiani. La cerimonia vedrà l’accompagnamento musicale dell’Ensemble di Ottoni della Filarmonica Giuseppe Verdi-Associazione Musicale – Giovanni da Cascia. Alle 11,30 si tornerà a Reggello, sempre in piazza IV novembre, qui le autorità comunali saluteranno gli intervenuti, saranno poi deposte le corone ai monumenti dedicati ai caduti. La celebrazione sarà terminata dalla Filarmonica Giuseppe Verdi. All’iniziativa parteciperà l’Associazione ANPI sezione di Rignano-Reggello.


Venerdì 25 aprile a Gaiole in Chianti sarà celebrata la Festa della Liberazione, in occasione del70esimo anniversario, organizzata dai Comuni di Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Gaiole in Chianti e Radda in Chianti. Alle ore 9.45 è prevista la sfilata dei mezzi militari d’epoca a Vertine e in via Ferrucci a Gaiole in Chianti. Alle ore 11 a Vertine si aprirà l’esposizione degli elaborati della scuola primaria di Gaiole alla quale seguirà la rappresentazione teatrale in onore dei caduti civili del 17 luglio 1944. Alle ore 11.45 è prevista la cerimonia ufficiale con le autorità dei quattro Comuni del Chianti senese.


I 70 anni della Liberazione dall’occupazione nazifascista vissuti con un una giornata di celebrazione collettiva per tramandare e riflettere sul più alto valore della Resistenza come caposaldo della carta costituzionale italiana. È questo lo spirito che accompagnerà il 25 aprile a Rapolano Terme con un ricco calendario di appuntamenti organizzato dall’amministrazione comunale e dalla sezione locale dell’Anpi. Le cerimonie ufficiali avranno inizio alle 10 con il ritrovo e la partenza da Piazza della Repubblica a Rapolano di due delegazioni che depositeranno una corona di alloro al monumento ai caduti di Armaiolo ed in Piazza Medaglia d’Oro Biagini a Serre di Rapolano. Alle 11, un nuovo corteo partirà da Piazza Matteotti per la deposizione di corone alla lapide affissa nel Palazzo comunale di Rapolano, al monumento della Resistenza in Piazza della Repubblica e al monumento della Resistenza in Piazza Giannetti. Qui la cerimonia si concluderà con i saluti del presidente dell’Anpi, del sindaco di Rapolano Terme, e con l’intervento del vicepresidente dell’Anpi della provincia di Siena. Alle 13, pranzo della Resistenza allo stand dell’associazione Settembre Rapolanese nei locali dello stadio “Ubaldo Passalacqua”. Durante il pranzo verrà proiettato il video “La Resistenza a Rapolano. Una storia da non dimenticare”, realizzato dall’Anpi e dall’associazione culturale Tv Spenta e presentato nei giorni scorsi agli alunni delle terze medie rapolanesi. Nello specifico, attraverso la voce narrante di cinque ragazzi e cinque ragazze, verrà raccontata la storia di un altro gruppo di quei giovani (poco meno che ventenni) che nel 1943 decisero di unirsi ai partigiani che combattevano in Val d’Orcia ed in Amiata: è la storia vera di quei rapolanesi che partirono volontari nel ricostituito esercito italiano per combattere insieme agli Alleati nella linea gotica e che nel 1985 ricevettero la cittadinanza onoraria dal Comune di Alfonsine (provincia di Ravenna) per aver contribuito alla liberazione dal nazifascismo. Il programma del 25 aprile verrà chiuso al Parco dell’Acqua alle 16 con una merenda all’aria aperta con musica, divertimenti e animazione.

Nicola Novelli