100 anni di Alfredo Martini

Il 18 febbraio 2021 cerimonie a Sesto Fiorentino -alla Biblioteca Ragionieri, alle ore 11- e a Calenzano -all'Aula Magna Design Campus Unifi. Ediciclo ricorda il grande CT della Nazionale italiana di ciclismo nel libro di Franco Quercioli


I campioni del ciclismo e le istituzioni lo ricordano nel giorno del centenario dalla nascita. Alfredo Martini (Calenzano, 18 febbraio 1921 – Sesto Fiorentino, 25 agosto 2014) è stato corridore professionista dal 1941 al 1957, poi commissario tecnico della Nazionale italiana di ciclismo su strada dal 1975 al 1997, 23 campionati del mondo consecutivi, con sei ori, sette argenti e sette bronzi.

A Sesto Fiorentino, istituzioni e mondo dello sport ricordano Alfredo Martini nella sua città. Intervengono i familiari, il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, il presidente della Federciclismo Renato Di Rocco, i campioni del mondo guidati da Alfredo Martini: Francesco Moser, Giuseppe Saronni, Moreno Argentin, Gianni Bugno , Maurizio Fondriest, Mario Cipollini, Paolo Bettini, Alessandro Ballan.

Al Design Campus dell'Università di Firenze a Calenzano sarà celebrato Alfredo Martini come maestro e uomo di sport. Saranno premiati, con cimeli storici e unici, gli otto Campioni del Mondo azzurri. Saranno Presenti il sindaco di Calenzano Riccardo Prestini, Renato di Rocco (Presidente Federciclismo) e Davide Cassani (CT della Nazionale Italiana), insieme agli otto Campioni.

L'evento è esclusivamente su Invito a causa dell'emergenza sanitaria.

I silenzi di Alfredo Martini, pieni di rispetto e di significato, erano talvolta più efficaci delle parole. Pedalando a fianco di Coppi e Bartali e poi, come Commissario Tecnico, guidando per oltre vent’anni la Nazionale italiana di ciclismo a entusiasmanti e ripetuti successi, Martini è stato un luminoso esempio di etica del lavoro e dello sport. In un libro a lui dedicato Franco Quercioli racconta i suoi incontri. Con la prefazione del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

Franco Quercioli (1940), fiorentino, dal 1962 al 1971 è stato maestro elementare alla scuola della Montagnola dell’Isolotto. Tra i promotori del movimento di “Scuola e Quartiere”, ha fatto parte della CGIL Scuola di Firenze, di cui negli anni ’70 è diventato segretario, entrando poi nella segreteria nazionale. Rientrato nella scuola nel 1982, vi ha lavorato come dirigente a Montespertoli fino al 2003. Negli anni ’80 ha svolto incarichi di direzione nel PCI toscano e nell’ARCI di cui è stato presidente regionale. Ha collaborato con “L’Unità”, “Il Corriere di Firenze” e “Controradio”. Oltre che autore di numerosi volumi di storia e memoria locale, per Ediciclo ha pubblicato i romanzi Gino e Fausto. Una storia italiana (2014, vincitore del premio Scrittore toscano 2014) e La speranza correva a sinistra. Cronaca familiare di maestri e biciclette (2017).

Redazione Nove da Firenze