Rubrica — In cucina

Grande successo per la Toscana a Terra Madre Salone del Gusto 2016

L'assessore all'agricoltura Remaschi: "Una folla di persone ha visitato i nostri stand, incontrato i produttori, partecipato ai convegni. C'è voglia di Toscana, di conoscere i nostri prodotti e sapere come vengono lavorati"


A una settimana dalla chiusura di quella che è stata la più grande manifestazione a cielo aperto dedicata al cibo buono, pulito e giusto la Toscana traccia il bilancio sulla partecipazione a Terra Madre Salone del Gusto di Torino.

I primi a farlo sono i partner presenti in piazza Castello insieme a Slow Food Toscana.

L'assessore al Turismo del comune di Montecatini Terme Alessandra De Paola, che ha portato il progetto "Montecatini Terme e la Valdinievole: da Leonardo a Pinocchio" commenta: "Grandissima soddisfazione per il Comune di Montecatini Terme che per la prima volta ha partecipato facendo promozione diretta e indiretta ai lavori del Salone del Gusto di Torino. Organizzazione di Slow Food Toscana perfetta e strutturata, e tantissime occasioni di valorizzazione continua. Parlare di eccellenze del territorio, e dello stile "buono pulito e giusto" fa solo bene alla Toscana e alla nostra destinazione. Molti visitatori si sono fermati allo Stand e hanno chiesto informazioni su Montecatini, sulle sue Terme, su cosa si può fare, su itinerari trekking, cicloturistici ed enogastronomici. Una vera soddisfazione per un assessore vedere quanto gli italiani amino Montecatini, se ci sono stati, o sognino di andarci se non lo hanno ancora fatto. Soddisfazione ancora più grande se si aggiunge l’apprezzamento del racconto del territorio attraverso il nostro fantastico mercato della Terra, tra i più apprezzati della manifestazione”.

“La serie di incontri dedicati ai prodotti del territorio e ai suoi appuntamenti più importanti – ha aggiunto De Paola - quali la presentazione in anteprima nazionale di Slow Wine 2017 - che avrà luogo il prossimo 15 ottobre a Montecatini nell'ambito di Food&Book - e l'edizione 2017 di “Toscana in Bocca” - la rassegna di cucina e tradizione made in Pistoia -, hanno destato grande interesse e visto la partecipazione di alte personalità legate al mondo della politica e di Slow Food. Ma a farla da padrone è stato il territorio tutto con le sue eccellenze, la sue bellezze e le sue proposte. Grandissima soddisfazione anche per il successo riscosso di produttori del Mercato della Terra di Montecatini Terme che ha visto migliaia di persone avvicinarsi e acquistare prodotti o chiedere informazioni, e con i prodotti protagonisti di ben cinque laboratori organizzati dal Comune e realizzati in collaborazione con la Condotta Slow Food Valdinievole. Si è parlato dell'olio della vallata e del vino di Montecarlo, dei dolci tipici di Montecatini come le cialde e della cioccolata, per cui siamo noti nel mondo. E, ancora, di miele, di salumi e formaggi e anche di fagioli, imparando a conoscerli, degustandoli, assaporandone il sapore, svelandone il sapere e la tradizione, scoprendo il lavoro da cui nascono prodotti di altissima qualità riconosciuti da Slow Food come Buoni, Puliti e Giusti, con la sorpresa della visita in via Roma del Presidente della Repubblica Mattarella accompagnato da Carlo Petrini. A giochi fatti si può davvero affermare che il Salone del Gusto è stato una vetrina prestigiosa per presentare il territorio a persone provenienti da tutto il mondo e che la partecipazione all'evento si è rivelata un'occasione unica e grandissima di promozione. Una esperienza da ripetere ed ampliare" ha concluso l'assessore al Turismo di Montecatini, Alessandra De Paola.

"Quella appena conclusa è la quinta edizione di Terra Madre Salone del Gusto che vede la presenza di Cosvig – esordisce Sergio Chiacchella, direttore generale di CoSviG -. Lo scopo è stato, fin dalla prima partecipazione, nel lontano 2008, di promuovere i territori delle aree geotermiche toscane attraverso la presentazione delle produzioni agricole ed agroalimentari di qualità tipiche di queste zone. Nel tempo la collaborazione e le sinergie maturate con Slow Food hanno permesso di puntare a obiettivi più ambiziosi. Da qui il progetto "Gusto Pulito", la prima "Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili", nonché un solido e duraturo partenariato con l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Il Salone ha rappresentato il climax, il momento in cui i risultati, i percorsi, le esperienze, sono stati portati all'attenzione di una vastissima platea di soggetti interessati. Relativamente all'edizione appena conclusa dobbiamo ancora fare un bilancio ponderato, ma la prima reazione, vivendo da vicino queste giornate, è stata di piacevole sorpresa trasformatasi via via in entusiasmo. Il Salone si è aperto ed è riuscito a parlare di temi vitali per il nostro futuro a una platea ancora più ampia, suscitando un grande interesse. Un Salone del Gusto che si è trasformato nelle "vie e piazze del gusto", facendo propria la splendida cornice di Torino. Abbiamo portato in quella città un pezzo importante di Toscana con i suoi profumi, i suoi sapori e i suoi saperi. Abbiamo parlato di produzioni di eccellenza, nuovi presidi, energia, inclusione sociale e sostenibilità. Biodiversità, territorio, fare rete erano i temi su cui ci interessava confrontarci, e penso che, alla fine, i risultati siano stati decisamente positivi".

A Torino era presente anche il Valdarno con una nutrita schiera di rappresentanti. Sandra Masi, presidente Ass. Produttori del Mercatale, Mercato della Terra di Montevarchi ha commentato: "Finalmente i mercati della terra escono dal Lingotto per diventare quello che sono: popolari in mezzo alla gente, fruibili da tutti. In contatto diretto con le persone con le quali è stato possibile parlare e comunicare il lavoro delle aziende, raccontarsi e far conoscere un pezzo importante del Territorio. Certo, essendo la prima edizione, qualcosa è da rivedere, ma se il buon giorno si vede dal mattino siamo sicuramente fiduciosi".

Maurizio Viligiardi presidente della conferenza dei Sindaci del Valdarno dal canto suo ha specificato come: "La Partecipazione dei comuni del Valdarno Superiore a Terra Madre Salone del Gusto 2016 di Torino sia stata molto importante e ampiamente soddisfacente. Ci è sembrata particolarmente fruttuosa l'occasione di confronto e di individuazione di modelli operativi tra i vari soggetti che fanno parte del nascente distretto rurale. Siamo certi che la strada per un nuovo modello di sviluppo del nostro territorio porterà grandi opportunità per i nostri giovani, rappresentati a Torino dagli alunni dell’istituto Vasari di Figline Valdarno e Del Giovanni da San Giovanni di San Giovanni Valdarno e per tutto il territorio in cui viviamo".

Caterina Barbuti assessore del Comune di Terranuova Bracciolini commenta così la partecipazione al Salone: "Si torna a casa consapevoli di non essere più gli stessi e con stimoli e spunti di riflessione. Terra Madre è un incontro di esperienze, di conoscenze e di nuove prospettive per guardare al mondo con occhi diversi. Il mondo in una città per condividere le buone pratiche, anche delle amministrazioni che rappresentiamo, e mettere in circolo idee buone pulite e giuste per proteggere la biodiversità, il lavoro, l’ambiente e sostenere le economie locali. L’emozione più grande? Il popolo di Terra Madre in cammino al grido di “Loro sono giganti, noi siamo una moltitudine”. Arrivederci Terra Madre".

Gianrico Fabbri fiduciario Slow Food Colli Superiori del Valdarno plaude per l'evento appena concluso "Siamo entrati nelle case dei torinesi e idealmente in quelle di tutto il mondo per poter comunicare la filosofia della nostra associazione e abbiamo trovato accoglienza, curiosità ed ascolto. Abbiamo abbattuto quel muro che ci circondava di associazione chiusa nella sua nicchia del gusto e le persone hanno scoperto Slow Food e tutta la rete Terra Madre fatta di comunità del cibo, contadini, volontari, scienziati, cuochi e azioni tangibili che rispettano i territori da cui proveniamo. E ancora una volta il Valdarno ha potuto contribuire con le buone pratiche attivate sul territorio riguardo ad agricoltura, mense scolastiche, educazione alimentare e strumenti di aggregazione come il distretto rurale con le caratteristiche di essere sempre all'avanguardia ed esempio per le altre comunità".

L'assessore regionale all'Agricoltura Marco Remaschi, presente a Torino per rappresentare la Regione Toscana e partecipare al convegno “La Toscana: eccellenze, innovazione legalità” in cui ha colto l'occasione per indicare come si stia muovendo la Toscana con una serie di azioni normative volte alla completa tracciabilità del prodotto durante tutto il percorso di filiera a garanzia dei consumatori e di competitività per i produttori stessi ha commentato: "Una folla di persone ha visitato i nostri stand, incontrato i produttori, partecipato ai convegni. C'è voglia di Toscana, di conoscere i nostri prodotti e sapere come vengono lavorati. Ho visitato tutti gli stand toscani da piazza Castello, via Roma e al Valentino e ho riscontrato davvero una grande attenzione verso la nostra regione anche per quanto riguarda i buyers interessati a conoscere a fondo i nostri prodotti come le 31 tra DOP e IGP, i 23 Presìdi Slow Food e gli oltre 500 prodotti tradizionali censiti, una delle regioni più certificate e con la massima varietà agroalimentare. Questo è un ruolo che ci onora e che ci impegna per il futuro anche in virtù di quel patto con i cittadini-consumatori di trasparenza, qualità, biodiversità, rispetto delle tradizioni e delle culture. Il mio ringraziamento – conclude - va a Slow Food per una iniziativa che, uscendo dagli spazi del Lingotto si è aperta alla città evidenziando lo stretto legame con la gente e la sua capacità di essere momento di confronto, di scambio, di conoscenza sulle tematiche del cibo che interessano e appassionano un numero crescente di persone, e anche a Slow Food Toscana per i rapporti di collaborazione e per lo sviluppo del nostro territorio in un progetto di grande qualità".

Redazione Nove da Firenze