Prevenzione zanzare: Alia Multiutility in azione in 40 Comuni

A Firenze in corso l’erogazione di prodotti antilarvali. Medici Fiorentini: “Ecco come riconoscere la Dengue”

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
11 Luglio 2024 21:00
Prevenzione zanzare: Alia Multiutility in azione in 40 Comuni
Fotografie di Jacopo Bianchi

Firenze, 11.07.2024 – La stagione estiva facilita il proliferare delle zanzare e come ogni anno Alia Multiutility è impegnata in questo periodo in attività di prevenzione nelle aree pubbliche, in particolare con azioni di disinfestazione antilarvale nei principali potenziali focolai urbani, ad esempio caditoie e pozzetti.

A Firenze, il territorio comunale, è stato diviso in 85 aree funzionali in modo da coprire tutti i Quartieri cittadini, dove sono previsti cinque passaggi concentrati da maggio a settembre, più un eventuale aggiuntivo a ottobre. In questo periodo Alia sta effettuando il terzo giro di erogazione dei prodotti antilarvali in circa 63.500 caditoie e pozzetti presenti in 2.460 tratti strada; questo intervento terminerà entro la fine del mese di luglio.

Sono previste anche verifiche all’interno delle principali aree verdi cittadine.

Le attività sopra descritte, svolte in area pubblica, non sono, però, sufficienti a garantire un risultato effettivo ed omogeneo sul territorio in termini di prevenzione, visto che il 70% dei focolai sul territorio urbano si trova in zone private, non raggiungibili dal servizio; per questo la collaborazione fattiva dei cittadini e le azioni in ogni area privata sono fondamentali. Alia e Comune di Firenze raccomandano di eliminare le raccolte d’acqua anche minime (sottovasi, contenitori abbandonati, bidoni) o di trattare con prodotti antilarvali i ristagni ineliminabili (in particolare caditoie e pozzetti di cortili, garage e piazzali interni), in modo da evitare di vanificare le azioni di controllo realizzate a pochi metri di distanza in area pubblica.

Nel dettaglio, si raccomanda ai cittadini di evitare l’abbandono di materiali che possano raccogliere l’acqua piovana in area privata, ma anche di innaffiare direttamente con le pompe gli orti e i giardini (se permesso dalle Ordinanze emesse nei periodi di siccità); di tenere coperti e provvisti di zanzariera, ben fissata a terra, eventuali recipienti per la raccolta dell’acqua; di trattare i tombini, e tutti i recipienti in cui si raccoglie acqua piovana, con prodotti larvicidi specifici. È, inoltre, importante pulire e trattare bene i vasi prima di ritirarli all’interno delle abitazioni durante i periodi freddi. L’abitudine di portare le piante in ambienti chiusi è probabilmente una delle cause che generano la schiusa delle uova invernali all’arrivo della primavera, quando le temperature salgono e le piante vengono nuovamente esposte e innaffiate.

Si informa, inoltre, che i trattamenti adulticidi a calendario verso le forme adulte di zanzara non sono, invece, consentiti dalla DGRT n 582 del 23/05/2022 e dall'Ordinanza del Comune di Firenze 2024/00088 del 24.4.2024. Questa tipologia di servizio, nelle pertinenze esterne in ambito pubblico e privato, deve essere riservata a situazioni contingibili e urgenti di emergenza sanitaria ed in casi straordinari solo per comprovata presenza di elevata densità delle zanzare dopo una attenta indagine ambientale ed entomologica, previa autorizzazione del Dipartimento della Prevenzione della Azienda USL competente per territorio.

Si ricorda ai cittadini che è sempre possibile richiedere il servizio tramite Aliapp, oppure chiamando il call center attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.30 e il sabato dalle 8.30 alle 14.30 ai numeri 800. 888333 (da rete fissa, gratuito) o 199.105105 (da rete mobile, a pagamento, secondo i piani tariffari del proprio gestore) e 0571.1969333 (da rete fissa e da rete mobile).

Fotografie di Jacopo Bianchi

“Non c'è da preoccuparsi in quanto la Asl ha tempestivamente messo in atto tutte le procedure necessarie a tenere sotto controllo la situazione” Così Pierluigi Blanc, infettivologo dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Firenze, commenta il caso di Dengue registrato nei giorni scorsi a Capraia e Limite.

L’infezione da Dengue, spiega l'infettivologo, si manifesta “nella maggioranza dei casi, con quella che viene definita la Dengue classica caratterizzata da febbre alta improvvisa, mal di testa, dolore nella zona oculare, forti dolori muscolari, dolore addominale con nausea e vomito, possibile esantema e lieve epatosplenomegalia, ovvero l'ingrossamento simultaneo di milza e fegato. Nella maggior parte delle persone questi sintomi durano circa una o due settimane e si risolvono con una guarigione completa”.

La sintomatologia è comune ad altre patologie virali, ultima in ordine di tempo è la malattia da virus Oropouche, una arbovirosi che si trasmette all'uomo attraverso le punture di moscerini o di zanzare.

“Per tale motivo è fondamentale l’anamnesi epidemiologica chiedendo al paziente se ha fatto viaggi in zone dove la Dengue è endemica. Gli ultimi due casi osservati nell' Ausl Toscana Centro sono infatti entrambi casi di importazione. Nel sospetto è poi indispensabile eseguire gli opportuni accertamenti ematici che comprenderanno la sierologia delle più comuni arbovirosi compresa la Dengue”.

Che tipo di prevenzione si può fare?

“Trattandosi principalmente di casi di importazione è necessario che coloro che si recano in viaggio nei paesi dove la Dengue è endemica (in questo momento per esempio stiamo assistendo a una particolare recrudescenza di casi in America Latina, in particolare in Brasile) vengano informati sulle precauzioni da prendere per ridurre il rischio delle punture delle zanzare durante il soggiorno. Al ritorno da viaggi in paesi endemici se compaiono sintomi compatibili è indispensabile che venga informato immediatamente il medico di medicina generale per avviare tempestivamente le idonee procedure diagnostiche. Una volta accertato un caso è indispensabile attuare una bonifica nella zona abitata dal paziente, come è stato fatto nell’ultimo caso che si è verificato nell’Empolese, per abbattere la presenza dei vettori ricordando che la trasmissione interumana diretta non è descritta.

Attualmente è disponibile un vaccino tetravalente contro la Dengue ma al momento è indicato solo in particolari categorie a rischio e non per i viaggiatori in aree endemiche”.

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