Rubrica — Pugilato

​Yassin Hermi: Il bambino è diventato professionista

Il Maestro Boncinelli racconta il pugile fiorentino, prossimo al passaggio nel mondo dei “Grandi”, appuntamento il 31 Luglio a Brescia


Conosco Yassin da quando bambino quando arrivò all’APF nell’ottobre del 2015. Un 13enne po’ paffuto, infatti a Sorgane lo chiamavano “il Brioscia”. Poi la Boxe, il legame profondo con il Maestro Boncinelli che lo ha guidato nell’ambiente del Pugilato e non solo.

Di seguito l’intervista al Maestro alla vigilia dell’esordio da professionista del 18enne Hermi, prevista il 31 Luglio a Brescia.

- L’inizio e la carriera dilettantistica: “Yassin arrivò in palestra nell’Ottobre del 2015, il suo debutto 6 mesi dopo a Colle Val d’Elsa contro Frugoli di Lucca. Fin dai primi match capii che aveva le qualità del pugile, tecnica, forza fisica e un bel cazzotto. Tutte caratteristiche che puoi esaltare come Maestro, ma certamente non puoi trasmettere, ad un ragazzo puoi dare l’infarinatura, ma il pane bisogna che lo metta lui. Il tempo sta confermando le sue doti di pugile di alto livello, da dilettante è stato 2 volte campione italiano, ha fatto parte della nazionale diventando vice campione europeo”.

- Il legame fra i due: “E’ un rapporto quotidiano, lui mi considera il suo secondo babbo ed io gli sto dietro come se fosse un figlio. Ci sentiamo tutti i giorni, sia per la Boxe sia per tutto il resto. Continuerò a stargli vicino in questo nuovo percorso, spronandolo a fare bene. Il professionismo è dedizione, sacrificio e tanta tanta passione”.

- Il passaggio al professionismo: “Ha chiesto lui di farlo, aveva chiuso con la Nazionale ed altrimenti avrebbe smesso con la Boxe. Pensa che mi aveva avvisato che non si sarebbe più fatto vedere in palestra, poi il giorno dopo sentì che parlavo con Ferrarini al telefono - il match maker - volle che glielo passassi, così che poté assicurasi di persona che sarebbe potuto approdare al professionismo. Da lì l’ingaggio con Mario Loreni ed il match del 31 Luglio. Credo che per Yassin sia stato d’ispirazione anche Leonard Bundu, era al MandelaForum quando Leo riprese la cintura europea il 22 Aprile del 2016 contro Koivula.

- Categoria di peso: “Farà il superwelter, è alto oltre un metro ed ottanta. È favorito nel rientrare nel peso per via delle gambe magre, ha un fisico che somiglia a quello di Guido Mazzinghi”.

- Allenamento e sparring: “Abbiamo allungato tutti i tempi di esecuzione degli esercizi per aumentare la resistenza e prepararlo all sforzo prolungato. In questo periodo ha fatto delle sessioni di guanti con pugili che hanno già un buona esperienza, come Sead Mustafa e Stefano Manfredi. Anche una ripresa a ritmo non altssimi con Oliha Etinosa, l’attuale campione italiano dei pesi medi. Infine in vista del match svolgerà delle sedute con Jason Massa, un mediomassimo di grande temperamento. Sono molto soddisfatto di questo lavoro.

- Come va l’attività della nuova palestra: “Bene lavoro con tranquillità, alla Global Gym ho creato un ambiente positivo con una ventina di ragazzi che mi seguono. Di questo devo ringraziare Simone Duchi.

- Qualche nome di atleti interessanti: “Palermo, Prezioso, Franceschini, Orsi, Hermi Kayse - fratello di Yassin - e Garaffoni.

La chiacchierata con il Maestro è terminata. Yassin Hermi continua la tradizione dei pugili fiorentini nel segno di Leonard Bundu; ma con Yassin non farò paragoni. Lo lascerò crescere tranquillo nel mondo dei “Grandi”, sperando che questo gli faccia piacere, come - mi ha assicurato il Maestro Boncinelli - gli farà piacere leggere nel mio articolo di quando a Sorgane lo chiamavano “il Brioscia”.

Pugilato — rubrica a cura di Massimo Capitani

Massimo Capitani

Massimo Capitani — Massimo Capitani, Fiorentino. Da ragazzo pratica molti sport, fra cui il pugilato. Nel mondo della Boxe rientra, molti anni dopo, come inviato di Nove da Firenze

E-mail: boxe@nove.firenze.it