Rubrica — LifeStyle

Visitare l'isola di Montecristo in autunno

Ci sono ancora 30 posti per il 17 ottobre 2020


Montecristo almeno una volta nella vita bisogna vederla. E’ l’isola per eccellenza, ambita ma proibita per la difficoltà di accedere e per le regole rigide di protezione, famosa nel mondo per la leggenda di un tesoro nascosto di cui si narra anche nel romanzo di A. Dumas “Il Conte di Montecristo”.

Pur rimanendo nei numeri del contingentamento fissato, grazie al recupero di alcuni posti per visite annullate durante il lockdown , sono possibili ancora 30 visitatori per la data del 17 ottobre 2020. Si ricorda che occorre prenotare la visita online sul sito https://prenotazioni.islepark.it/montecristo/

La visita prevede la partenza da Piombino e dall’Elba (Porto Azzurro). Per tutte le informazioni si può chiamare l’Info Park Arcipelago Toscano tel. +39 0565 908231.

Le escursioni saranno svolte nel rispetto del distanziamento di sicurezza con un protocollo collaudato che garantisce la piena godibilità dell’escursione.

Sull’Isola verrà voglia di fotografare tutto, ma nelle foto non resterà impressa quella sensazione particolare che Montecristo riesce a regalare solo a chi la respira. Non troverete niente di ciò che ci si aspetta nelle isole che conosciamo. Dimenticate smartphone, aperitivi, wifi e comfort, nessun abitante, nessun servizio, a parte il presidio dei Carabinieri per la Biodiversità. E’ un’isola selvaggia, forse l’ultima isola intatta del Mediterraneo che ha bisogno di essere compresa immaginando un salto indietro nel tempo a quando si rispettava il potere della natura sull’uomo. Il divieto di balneazione è assoluto. Per la particolare tranquillità del luogo e la presenza di acqua, piccole e grandi specie migratrici scelgono Montecristo come zattera per riposarsi e nutrirsi e riprende il loro volo verso nord o verso sud nelle stagioni di spostamento. La protezione per un miglio intorno all’isola garantisce la ricchezza e la integrità della vita marina. Frequenti gli avvistamenti di balene ed altri cetacei, tanto che per le caratteristiche batimetriche, sembra che le acque di Montecristo siano frequentate dal raro zifio. I resti del Monastero di San Mamiliano, la Grotta del Santo con gli ex voto e la Villa Reale adibita ad area museale con gli edifici annessi sono le uniche tracce della storia umana. Tutto il resto è silenzio e natura.

Da tenere presente che l’isola è assolutamente priva di servizi, che non si può fare il bagno e che le escursioni sono piuttosto impegnative. Dunque abbigliamento comodo e adeguato per le attività escursionistiche, zaino in spalla con acqua e pranzo al sacco, calzature adeguate: scarponcini trekking con suola scolpita e preferibilmente caviglia alta. Le ottime Guide Parco specializzate per la visita di quest’isola sapranno guidarvi nelle zone più belle e vi regaleranno emozioni indimenticabili.

Redazione Nove da Firenze