"Virus, sempre meglio che muoia un renziano che uno di sinistra"

Il post su Facebook di Samuele Agostini, segretario Pd di Casciana Terme, scatena la reazione del deputato di Italia Viva Toccafondi: "Attacchi inaccettabili in un momento come questo". Meucci e Scaramelli: "I dem prendano le distanze"


"Poi, oh, se prendessi il Virus e m’accorgo che sono spacciato, un minuto prima di mori’ prendo la tessera di Italia Viva.

Sempre meglio che muoia un renziano che uno di sinistra.

PS: non ho espresso un auspicio, spero resti una eventualità remota. E di campare almeno altri 60 anni dopo la scomparsa di Italia Viva".

Questo il post su Facebook, del 23 febbraio sera, di Samuele Agostini, segretario Pd di Casciana Terme. Un post di tono molto 'toscano' e scherzoso, come esplicitato nel Post Scriptum, ma senz'altro di cattivo gusto e Gabriele Toccafondi, deputato e segretario fiorentino di Italia Viva, attacca così Agostini: "Sono momenti difficili per il Paese e per i cittadini, in cui le azioni e le dichiarazioni di chi ha responsabilità dovrebbero limitarsi al ringraziamento e al sostegno del personale sanitario, che in queste ore sta lavorando senza sosta e senza orari per fare fronte all’emergenza. Davanti ad emergenze del genere - prosegue Toccafondi - la politica deve lavorare unita per dare risposte ai cittadini, al di là delle distinzioni di partito. Che un esponente del PD usi la situazione di emergenza per fare questi attacchi inaccettabili, mi sembra sinceramente grave. Noi andiamo avanti per la nostra strada, sempre più convinti del fatto che Italia Viva sia un’altra cosa", conclude Toccafondi.

Intervengono a questo proposito anche Titta Meucci e Stefano Scaramelli, consiglieri regionali toscani di Italia Viva: “Quando il 23 febbraio abbiamo letto il post in cui Samuele Agostini augurava di fatto sia la morte dei renziani che di Italia Viva, abbiamo sperato che l’autore si rendesse conto di ciò che aveva scritto e lo cancellasse. Eppure, a tre giorni di distanza, le sue parole campeggiano ancora in tutta la loro delirante oscenità. Il fatto che Agostini non abbia avuto – continuano Scaramelli e Meucci - la decenza e il buonsenso di cancellare il post rivela che non si trattava di una provocazione di cattivo gusto sfuggita di mano ma di un atteggiamento consapevole e consolidato. Questo rende la sua ‘impresa’ ancora più grave. Chiediamo per questo al Pd, a tutti i livelli, di prendere con decisione le distanze da Agostini e di esprimere quella condanna di cui, finora, non si è avuta notizia. In caso contrario, saremo costretti a concludere che si tratta di idee condivise. Dato che siamo sia di sinistra che renziani, Agostini ci faccia anche sapere - concludono - se dobbiamo morire o possiamo sopravvivere”.

Redazione Nove da Firenze