Viola, sabato Commisso in sala stampa prima di Montella: occhi puntati anche sul nuovo stadio

Il patròn potrebbe parlare dell'emozione della prima vittoria vista dal vivo e del super centro sportivo a Bagno a Ripoli ma anche degli ultimi sviluppi sulla questione stadio. A Firenze ci sono malumori politici trasversali che il sindaco Nardella deve fronteggiare. E Campi sta ancora alla finestra


Sabato prossimo 2 novembre doppia conferenza in casa viola: in sala stampa in vista di Fiorentina-Parma ci sarà mister Montella, alle 12,30, che sarà preceduto alle 12 da Rocco Commisso. L'annuncio è stato dato oggi dalla società viola.

C'è grande curiosità su questa conferenza stampa del patròn viola. Sicuramente parlerà della squadra, della sua emozione per aver visto la prima vittoria della Fiorentina dal vivo, ieri a Reggio Emilia con il Sassuolo, ma da parte dei giornalisti non mancheranno domande sulla questione dello stadio Franchi. Che non è una questione politicamente già risolta. Tutt'altro.

Il sindaco Nardella sta accelerando sullo stadio alla Mercafir e nei giorni scorsi in Palazzo Vecchio sembra aver convinto Commisso sulla bontà del progetto comunale. Certamente però, in città specialmente da parte di esercenti e commercianti (ma non solo) della zona del Campo di Marte ci sono malumori per la possibile perdita dello stadio e molte forze politiche trasversalmente in questi giorni stanno gettando acqua al loro mulino. Insistono sul possibile restyling del Franchi sostenendo che non tutti i progetti sono stati adeguatamente vagliati.

Il presidente del Quartiere 2, Michele Pierguidi, del Pd, da tempo dice che la Fiorentina deve continuare a giocare al Franchi. Sulla stessa linea Maria Federica Giuliani (Vice Presidente del Consiglio comunale, anche lei dem) per cui Palazzo Vecchio deve "valutare tutte le possibilità come chiesto dal Quartiere Campo di Marte e verificare tutti i progetti”.

Nei giorni scorsi vi erano state prese di posizione a favore della permanenza dei viola al Campo di Marte anche dall'area di centrodestra, con la Lega e Jacopo Cellai di Forza Italia, mentre oggi è la volta di Sinistra Progetto Comune: “Uno step burocratico in meno... - commentano Antonella Bundu e Dmitrj Palagi - così Nardella giudica la possibilità di fare a meno della valutazione ambientale strategica per l’operazione del nuovo stadio nell’area Mercafir, con spostamento del mercato in un’area più piccola... Un atteggiamento coerente con la linea generale seguita dall’amministrazione, che mette in difficoltà un’intera zona della città, quella di Campo di Marte, senza che esista un progetto chiaro per il nuovo complesso sportivo. Insistiamo a chiedere una valutazione di tutte le possibilità per quando riguarda il recupero e il restauro del Franchi. Ci pare – continuano i consiglieri comunali di Sinistra Progetto Comune con Lorenzo Palandri e Francesco Gengaroli, consiglieri del quartiere 2 e Vincenzo Pizzolo, consigliere del quartiere 5 – che l’appello del Presidente del Quartiere 2 e la comunicazione della Vicepresidente del Consiglio comunale non siano voci da liquidare perché di opposizione. Alla nuova proprietà sono state fatte promesse affrettate che legittimamente ora la Fiorentina si aspetta di vedere realizzate. A rimetterci però non può essere la Città e chi ci vive e/o lavora".

Una situazione politicamente bollente, a dir poco. Certamente, mentre Bagno a Ripoli ha dato senza problemi l'ok al centro sportivo da 25 ettari, Campi Bisenzio sta sempre alla finestra aspettando eventuali (comunque a questo punto improbabili) colpi di scena da Palazzo Vecchio. Una cosa appare certa: Commisso non intende aspettare tanto (fast, fast, fast) e ha già dato un termine temporale per la prima partita dei viola nel nuovo stadio alla Mercafir: settembre 2023

L'impressione è che se Firenze si mette a tentennare, Commisso a decidere di fare un nuovo stadio a Campi, ci metterebbe un attimo.

Antonio Patruno