Viola, occhio al Verona: in trasferta va fortissimo

Oggi alle 15 Fiorentina contro gli scaligeri. Prandelli cerca continuità


Oggi alle 15 la Fiorentina contro il Verona (reduce dall1-2 casalingo contro la Samp) ha la possibilità, vincendo, di arrivare a 13 punti e superare diverse squadre in classifica. 

Il Verona però è squadra fortssima fuori casa: ha vinto a Roma con la Lazio e a Bergamo con l'Atalanta, ha pareggiato a Milano con il Milan e a Torino con la Juventus.

Queste le parole di mister Prandelli alla vigilia. 

ATTEGGIAMENTO - "Ho visto un buon atteggiamento l'altra sera. Quando abbiamo avuto palla abbiamo creato occasioni e abbiamo saputo reagire alle difficoltà".

DIFESA - "Con la difesa a quattro ho visto qualche incertezza, così ho provato a modificare leggermente l'assetto. Ma non parliamo di moduli, piuttosto di fasi e di situazioni di gioco. Non mi vergogno a volte a difendere un risultato o una situazione difficile. Il calcio negli ultimi anni a volte è diventato uno spettacolo effimero. Noi dobbiamo portare a casa i risultati".

VLAHOVIC - "Un ragazzo di vent'anni che si prende la responsabilità di tirare il rigore vuol dire che ha gli attributi. Sta migliorando ma lo farà per un lungo tempo. Quando non riesce a finalizzare deve giocare per la squadra e lo sta facendo in questo momento".

CALLEJON - "Professionista serio e persona importane. Sta recuperando dalla condizione fisica. Nell'altra partita ho dovuto fare cambi diversi. Se deve giocare il centrocampo sarà disposto in modo diverso. Non lo vedo a tutta fascia".

ATTACCANTI - "Comportamento e lavoro perfetto da Cutrone e Kouame ma in questo momento credo che Vlahovic ha le caratteristiche adatte per come giochiamo in questo momento. Cutrone è molto forte in area di rigore ed è un professionista serio".

RIBERY - "In ogni squadra ci sono due - tre giocatori che possono darti una caratura importante. Gli altri lavorano per portare il pallone nelle aree di pericolosità di questi giocatori. Ribery non è mai andato largo a sinistra nell'ultima gara, ma è stato un riferimento e ha fatto la differenza quando ha avuto il pallone tra i piedi".

VERONA - "Il Verona preoccupa molte squadra. Ha sposato completamente la filosofia del proprio allenatore. Un calcio verticale, fatto con esuberanza e voglia. Una squadra che non teme nessuna squadra. Sono sfacciati ma anche molto preparati fisicamente. Il merito di Juric è stato quello di entrare nella testa dei giocatori. Penso che il futuro del calcio vada in questa direzione".

CENTRALI : "Ho quattro centrali di difesa molto forti. Che possono anche cambiare nel corso della gara. Sono giocatori universali che possono giocare a quattro o a tre. In questo momento non forzo la mano cerco di farli giocare e trovare certezze".

VENUTI: "Mi sono permesso di dargli un soprannome lo chiamo 'Jorgensen' "

Redazione Nove da Firenze