​Viola: Montella dall'ultima spiaggia a un entusiasmo mai visto

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Con Ribery la Fiorentina ha pescato il jolly e attorno al francese sta nascendo una squadra vera con Chiesa e Castrovilli giovani d'assalto. Il mister è tornato a divertirsi e a far divertire. Con una società finalmente appassionata e capace di trascinare i tifosi con la forza della quotidianità, il sogno Europa non è proibito


Com'è strano il calcio... In pochi giorni può portarti dalle stelle alle stalle. E viceversa.

Lo sa bene mister Vincenzo Montella, che prima della sfida con la Samp sapeva bene che un passo falso poteva costargli il posto e ora invece, dopo la doppia vittoria con doriani e Milan, può dire di avere la panchina ben salda e anzi, di più: visto il gioco messo in mostra a Milano e lo spirito di corpo dei viola, Montella potrebbe essere il mister che apre un nuovo ciclo, con questa società piena di entusiasmo e tifosi così innamorati. 

Un club pieno di entusiasmo e che fa della presenza e della quotidianità punti di forza essenziali. Rocco Commisso viene spesso a Firenze ma qua c'è fisso suo figlio Joseph e Joe Barone è già un idolo dei tifosi. Mai visto tanto entusiasmo a Firenze e quei 28mila abbonamenti fatti sulla fiducia stanno a dimostrarlo.
Dal punto di vista tecnico-tattico è una squadra ben miscelata, quella viola. Con tanti giocatori esperti e giovani più che interessanti, ormai certezze come Chiesa e Castrovilli, nazionali d'Italia, più altri in rampa di lancio da Montiel a Sottil e Vlahovic solo per citarne tre. 

La squadra sta trovando ordine ed equilibrio anche perché da quatto partite, cioè con Juve, Atalanta, Samp e Milan Montella schiera la stessa formazione iniziale, un 3-5-2 che lascia fuori per adesso Vlahovic e Boateng ma offre compattezza e automatismi crescenti. Forse questa è la strada giusta, creare una consolidata idea di gioco e poi innestare o cambiare qualche interprete via via. Vedremo. Quel che è certo è che Montella sta ricominciando a divertirsi e a far divertire.
Lo stesso Badelj a Milano ha fatto un partitone dimostrando quanto la sua visione di gioco può essere decisiva in questa Fiorentina.

Un nuovo ciclo in prospettiva lunga, a breve giro invece c'è una serie di partite potenzialmente portatrici di un certo numero di punti. Nell'ordine Udinese (6 ottobre), Brescia, Lazio, Sassuolo, Parma, Cagliari, Verona, Lecce (30 novembre). 

E così un calendario che poteva sembrare maledetto con Napoli, Juve, Atalanta e Milan nelle prime sei giornate alla fine potrebbe essere un trampolino di lancio per le ambizioni viola.


Parlare di Europa non può essere tabù per la squadra che ha sbancato San Siro e che ha in squadra uno come Franck Ribery che ieri sera ha goduto del privilegio raro della standing ovation nella Scala del calcio.
In questo sport, come nella vita in generale, serve anche fortuna e con Ribery la Fiorentina di Commisso, Barone, Pradè e Antognoni ha pescato il jolly. Giocatore di prim'ordine, il francese, vincente, umile, sempre pronto a combattere e a dare consigli ai compagni, un vero uomo squadra che ormai è riconosciuto leader del gruppo anche da chi nella Fiorentina c'è da molti anni. D'altra parte, di Ribery ce n'è uno e sul suo carisma e sulla sua voglia di aiutare la Fiorentina nessuno può dubitare.
I corsi e i ricorsi, gli incroci e le combinazioni del calcio sono incredibili. Montella si è rilanciato affrontando due sue ex squadre, Samp e Milan, il tecnico rossonero Giampaolo invece ha fatto un passo falso potenzialmente compromettente proprio contro uno come Montella che ha come lui importanti trascorsi empolesi. Quell'Empoli che in serie B sta volando e già sogna il prossimo derby in A con la Fiorentina nella stagione 2020-2021.

Tornando infine alla vittoria della Fiorentina a San Siro con il Milan, Paolo Opta su Twitter rileva che negli ultimi dieci anni quella viola è la squadra che ha vinto di più contro i rossoneri nella loro casa: ben 5 vittorie in 10 partite. 

Antonio Patruno