Viola contro un'Atalanta ferita e un arbitro che non porta esattamente fortuna

Gasperini, mister atalantino

Con Orsato di Schio 9 vittorie, 10 pareggi e 14 sconfitte. Montella potrebbe riproporre il 3-5-2 contro la Dea di Gasperini sconfitta 4-0 a Zagabria. Si gioca domenica a Parma alle 18


In serie A le uniche due squadre a non aver vinto, finora, neanche una partita sono Fiorentina e Sampdoria, che si sfideranno al Franchi nel turno infrasettimanale mercoledì 25 settembre con inizio alle ore 21.

Prima c'è però la partita contro l'Atalanta, una squadra ferita dalla batosta presa nella tana croata della Dinamo Zagabria. Un 4-0 incredibile, assolutamente fuori da ogni pronostico. I giocatori di Gasperini avranno il dente avvelenato e domenica prossima 22 settembre a Parma (calcio di inizio alle ore 18, arbitra Orsato di Schio) sarà ancora più dura per la Fiorentina.

II fischietto veneto (assistenti Manganelli e Bottegoni, al Var Aureliano, ass. Var Tegoni) non è esattamente un porta fortuna per la Fiorentina che nei 33 precedenti conta 9 vittorie, 10 pareggi e 14 sconfitte. L'ultima vittoria esterna dei viola con Orsato a fischiare è stata il 14 dicembre 2014 a Cesena: 1-4 con reti per la cronaca di Borja Valero, Savic (il difensore serbo che ieri ha fatto gol alla Juventus in Champions League con la maglia dell'Atletico Madrid), Gonzalo ed El Hamdaoui.

C'è molta curiosità per le scelte di Vincenzo Montella. Scontato che riproporrà Ribery dal primo minuto (con la Juve si è visto bene quanto il francese sia importante per gli equilibri e la grinta della squadra), pare probabile che il mister viola possa riproporre il 3-5-2 che ha così messo in difficoltà la Juventus. Un centrocampo folto aiuta la difesa, ed al Tardini domenica la fase difensiva sarà molto importante perché l'Atalanta aggredirà di sicuro, magari esponendosi a qualche ripartenza. Chiesa dovrebbe studiare bene i movimenti della difesa orobica, domenica ci potrebbe essere qualche prateria adatta al giovane violazzurro.

Certamente, se la Fiorentina non riuscirà a fare punti contro la Dea, la classifica comincerà a farsi preoccupante perché va bene che siamo alla quarta giornata e i viola hanno incontrato squadre molto forti, ma essere ultimi o penultimi fa lavorare peggio anche durante la settimana. Questione di morale, di tranquillità, di entusiasmo. Giocare con la paura addosso è perdere in partenza. Arrivare alla sfida con la Samp (che prima dei viola incontra domenica 22 settembre il Torino in casa) con la necessità assoluta di fare risultato pieno potrebbe quindi essere controproducente. Soprattutto per Montella. Che la partita successiva (domenica 29 settembre alle 20,45 a San Siro con il MIlan) è atteso da una sua vecchia conoscenza, quel Milan con il quale ha vinto il suo ultimo trofeo, una Supercoppa italiana in finale con la Juve. 

Redazione Nove da Firenze