Viola, Commisso allontana lo stadio da Novoli

Importante intervista a Radio Bruno: il patron viola esprime le sue perplessità sull'area Mercafir, aspetta ancora una risposta dalla Soprintendenza per il restyling del Franchi e conferma che la trattativa con Campi è avviata molto bene


Non tira una buona aria per l'idea comunale di far fare il nuovo stadio viola nell'area Mercafir. In una lunga intervista a Radio Bruno, rispondendo alle domande dei tifosi, Rocco Commisso ha detto che gli ettari a disposizione sarebbero troppo pochi (14,5) e che aspetta il prezzo da Nardella ma non intenderebbe andare oltre i 400mila euro a ettaro, quelli concordati con Bagno a Ripoli per il Centro sportivo da 38 ettari. 

Allo stesso tempo, il patron viola non ritiene del tutto tramontata l'idea del restyling dello stadio Franchi perché aspetta una risposta scritta dalla Soprintendenza per capire se ci sono margini di manovra. 

E poi, su Campi, parole di grande apertura perché con l'amministrazione guidata dal sindaco Fossi hanno già parlato di prezzo ed a Commisso questo prezzo pare giusto. Senza contare che per loro Firenze è tutta l'area metropolitana e non solo il territorio comunale guidato da Palazzo Vecchio. 

Commisso ha anche sottolineato che sono troppi 4-5 mesi per avere un prezzo e che nell'area Mercafir c'è già una attività economica. Troppi problemi insomma, troppa burocrazia in vista e la mentalità americana è molto lineare. C'è da colmare il gap con le grandi e il nuovo stadio è un tassello fondamentale di questo percorso. 

Insomma, lo stadio a questo punto pare allontanarsi decisamente da Novoli. Chissà cosa potrà fare il sindaco di Firenze per fronteggiare una situazione non facile, tanto più che le opposizioni in consiglio comunale vedrebbero di buon occhio in maniera pressoché unanime il restyling del Franchi. 

Il 'fast fast fast' sembra già un lontano ricordo. 

Per il resto, Commisso ha assicurato che la Fiorentina si muoverà durante il mercato di gennaio. 

Redazione Nove da Firenze