Via Palazzuolo: siamo ancora alle risse notturne

Grandi cambiamenti per tornare al punto di partenza


La storia si ripete in via Palazzuolo. Dopo anni di segnalazioni, appelli, interventi e riqualificazioni, l'unica via poco cool del centro storico fiorentino sembrava aver superato gli attacchi di panico. L'inversione del senso di marcia da Porta al Prato, la porta telematica su via Santa Lucia, gli incentivi per i giovani artigiani, i controlli intensificati, i sequestri e le chiusure di attività, il recupero dell'ex monte dei pegni. La luce alla fine del tunnel, nonostante la tipica attitudine fiorentina alla cura del cortile interno, mai uno sguardo oltre il proprio marciapiede. 

Tutto rovinato in una notte di schiaffi e calci, un pestaggio che ha scosso la comunità dei residenti e sorpreso nuovamente i turisti. 

Per i residenti è l'amara conferma di un calendario che apre la stagione estiva, per i turisti un biglietto da visita che avrà il peso di una recensione negativa e che si porteranno dietro nel passaparola tra parenti ed amici. 

Quella che le istituzioni definiscono "una percezione di insicurezza" quasi fosse la suggestione di una location mal rappresentata, continua ad alimentare la delusione di una cittadinanza strattonata dalla politica nazionale e trasportata nel vortice dell'intolleranza. 

Parole di odio quelle spese sui Social, esasperazione condominiale che sfocia nel pregiudizio. "Non hanno fatto niente per aiutarci, lo hanno voluto loro.. " è il commento che suona come una giustificazione da usare contro chi mette in evidenza il rischio di etichettare la società con ragionamenti tipo: straniero - droga - violenza

Forse serve uno sforzo in più per cambiare, ad iniziare dalla collaborazione di tutti.

Intanto Forza Italia ha richiesto un consiglio di Quartiere aperto dopo aver ascoltato le ragioni del comitato Palomar Palazzuolo, consiglio che si terrà al centro per anziani 'Il Grillo Parlante' il prossimo 12 luglio, ricordano il capogruppo di Forza Italia a Palazzo Vecchio Jacopo Cellai insieme alla collega al Q1 Roberta Pieraccioni che commentano "Quanto si è fatto finora non è sufficiente, e non possono essere le sole forze dell'ordine ad avere la responsabilità di rendere via Palazzuolo di nuovo sicura per abitanti e commercianti". 
"Risse, pestaggi, scontri tra bande di spacciatori per il controllo del territorio. Ora addirittura aggressioni ai danni di ragazze e di un disabile. Tutto questo dovrebbe far capire al sindaco Nardella che non ha più scuse: passi all’azione e liberi via Palazzuolo dal degrado di cui è vittima da troppi anni. Anche se ormai è tardi, e ci penserà il centrodestra il prossimo anno a riportare decoro e sicurezza in città" afferma il coordinatore fiorentino di Forza Italia, Marco Stella, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, che ricorda come in Consiglio di Quartiere 1 sono state approvate all'unanimità due mozioni, nell'aprile 2015, che chiamavano Palazzo Vecchio ad affrontare le emergenze in via Palazzuolo e piazza Indipendenza assediate dal degrado e da episodi sempre più diffusi di risse, spaccio e prostituzione. "Le mozioni sono state approvate tre anni fa, ma la situazione in via Palazzuolo è rimasta la stessa – sottolinea Stella -. Qui la fanno da padroni gli spacciatori e la criminalità. I residenti e i negozianti sono esasperati, non solo per la situazione in sé, ma perché si sentono abbandonati e lasciati soli dalle istituzioni. Stessa condizione di degrado in piazza Indipendenza, ridotta a bivacco e orinatoio. E anche in Santo Spirito la situazione è al collasso, con ubriachi e drogati che ballano fino all'alba sul sagrato della chiesa, con i venditori abusivi di alcolici e i pusher a due passi, pronti a rifornirli".

Redazione Nove da Firenze