Via Palazzuolo, ancora una rissa tra ubriachi

Forza Italia: "Per la sicurezza servono presidio costante del territorio e centro di identificazione ed espulsione”


“Firenze, via Palazzuolo ore 19.45. Non è l'inizio di un film, purtroppo, ma l'inizio di un qualcosa che ormai si ripete, quasi quotidianamente, anche in pieno giorno, nella nostra amata città. In una zona piena di attività e dove c'è una parrocchia. A pochi giorni dalla scazzottata nella quale è stato danneggiato un taxi, ecco l'ennesimo episodio di violenza e degrado, con cittadini e (pochi purtroppo) turisti impauriti. Una rissa violenta in via Palazzuolo tra soggetti ubriachi fradici scatenata per motivi futili. E l'amministrazione che fa?” denunciano Jacopo Cellai, Capogruppo di Forza Italia a Palazzo Vecchio, Domenico Caporale, consigliere al Q1, Gabriele Sernesi, Responsabile Q1, Giampaolo Giannelli, Vicecoordinatore Provinciale e Giulio Sbal, Responsabile Sicurezza.

“La rissa di ieri pomeriggio – sottolineano Cellai, Caporale, Sernesi, Giannelli e Sbal – ha coinvolto anche i locali della parrocchia di Santa Lucia. L'angolo tra via Santa Lucia e Via Palazzuolo tutti i giorni è occupato da una banda di soggetti sbronzi e spacciatori instabili, allontanando quindi anche i fedeli dalla Parrocchia comprensibilmente atterriti”.

“È questo il biglietto da visita della nostra amata città?” attaccano Cellai, Caporale, Sernesi, Giannelli e Sbal. “Perché residenti e commercianti, già fiaccati dalla pandemia, devono assistere a questo scempio? Si sa benissimo chi sono le persone che delinquono in via Palazzuolo: perché non si decide di punirle? Che fine ha fatto la Firenze città sicura?”.

“Oltre alla rabbia e all'esasperazione a Firenze registriamo oramai un clima di vera paura con zone della città sempre più abbandonate a chi delinque. Auspichiamo quindi – concludono – che l'amministrazione, se ci riesce, riprenda il controllo della situazione, ascoltando le proposte che provengono dai cittadini ma anche dall'opposizione. Un presidio territoriale costante da parte delle Forze dell'Ordine è oramai indispensabile, per garantire quella sicurezza che oramai è soltanto nel mondo dei sogni unitamente al centro di identificazione ed espulsione, come proponiamo da mesi”.

Redazione Nove da Firenze