Rubrica — Europe Direct

Unione europea: la Toscana partecipa alla formazione e attuazione degli atti comunitari

Licenziata dalla commissione Affari istituzionali una specifica proposta di legge. Il presidente Giacomo Bugliani (Pd): “Da tempo si avvertiva la necessità di una disciplina concreta e puntuale”


Firenze – Per definire la posizione unitaria della Regione Toscana sulle diverse tematiche europee, fra le attività consiliari sarà istituita la sessione europea, quale luogo istituzionale di informazione e di confronto tra Giunta e Consiglio regionali. E’ quanto prevede la proposta di legge sulla partecipazione della Regione Toscana alle politiche europee, licenziata dalla commissione Affari istituzionali, presieduta da Giacomo Bugliani (Pd), con l’astensione di alcuni consiglieri dell’opposizione.

La Regione è chiamata a concorrere direttamente alla formazione e all’attuazione degli atti europei. A questo fine, entro il mese di luglio di ogni anno, a partire dalla prossima legislatura, il Consiglio si riunirà in sessione europea per esaminare il programma di lavoro della Commissione, la relazione programmatica annuale del Governo e la relazione sullo stato di conformità tra l’ordinamento regionale e quello europeo, presentata dalla Giunta regionale. Quest’ultima riferirà anche sui progetti di atti dell’Unione europea previsti nell’annualità successiva e raccoglierà gli indirizzi generali del Consiglio sulla posizione che la Regione dovrà assumere. Saranno i due presidenti a riferire sulle attività svolte in sede europea da Giunta e Consiglio. Al termine della sessione europea sarà varato uno specifico atto di indirizzo.

Non solo. Il Consiglio è chiamato a realizzare iniziative per la conoscenza e la diffusione della cultura dell’Unione europea, con un’attenzione specifica rivolta ai giovani, al mondo della scuola e dell’università, per promuovere la conoscenza dell’idea di Europa, della storia dell’integrazione europea, della cittadinanza e dei valori comuni europei e delle opportunità offerte dai programmi comunitari.

“Si avvertiva da tempo nel dibattito politico del Consiglio la necessità di dare una disciplina concreta e puntuale alla partecipazione effettiva della Regione alla definizione delle politiche comunitarie – ha commentato il presidente Bugliani – Al riguardo ci sono precise previsioni nel diritto comunitario. In questo scorcio finale di legislatura vogliamo gettare le basi di una compiuta organizzazione consiliare. Lo abbiamo fatto con legge statutaria, che rende permanente una commissione prima solo speciale. Lo facciamo adesso con una legge ordinaria. Tutto questo per consacrare il ruolo fondamentale che il Consiglio regionale vuole esercitare in Europa”.

Redazione Nove da Firenze